Alluvione Sardegna, la protezione civile: “fatto tutto il possibile”

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olbia“Oltre all’emissione dell’avviso di criticita’ elevata, la massima possibile, e l’invio dello stesso nel primo pomeriggio di domenica 17 novembre alle competenti autorita’ di protezione civile della Regione Sardegna, il Dipartimento nazionale, sulla base delle leggi italiane sia in materia di protezione civile sia di comunicazione del rischio, non avrebbe potuto fare nulla di piu’ di quanto fatto (attivita’ anche questa non propria ma svolta stante l’annosa e nota inadempienza della Regione)”. E’ quanto si legge in una nota del dipartimento della Protezione civile, che torna sulle polemiche dopo l’alluvione che ha colpito l’isola. “Senza voler in alcun modo intervenire nelle attivita’ di accertamento delle responsabilita’ in corso -si legge in una nota- si ritiene necessario precisare cio’ poiche’ su alcune testate iniziano a comparire indiscrezioni che alimentano ulteriore confusione tra i vari livelli di responsabilita’: la protezione civile, inserita dalla Costituzione tra le materie a legislazione concorrente, non e’ una amministrazione ma una funzione esercitata proprio a diversi livelli”. ”Quindi, per essere precisi, attivita’ come l’informazione alla popolazione, la verifica dei meccanismi regionali, la preparazione degli amministratori, le pianificazioni di emergenza locali non competono al livello nazionale ne’ a esso sono riferiti poteri sostitutivi. Si precisa tutto questo, aspettando serenamente le verifiche in atto, per non praticare -conclude la nota- l’antico adagio ‘tutti responsabili, nessuno responsabile'”.