È stato inviato ai 15 municipi di Roma il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano di Roma Capitale (PGTU). Esso dovrà essere valutato prima dell’approvazione che avverrà in Giunta a fine gennaio. Proprio mentre la città è in piena emergenza smog, per il superamento dei limiti di legge delle polveri sottili PM10, con blocchi alterne delle targhe che però poco incidono sui valori di inquinamento, il nuovo piano ha l’intento di incidere in maniera strutturale su uno dei problemi cronici di Roma: il traffico e la difficilissima mobilità cittadina.
Alcuni degli obiettivi del nuovo PGTU sono il miglioramento della sicurezza stradale e della qualità dell’aria e della vita delle persone, l’incentivo all’uso dei mezzi pubblici grazie a un sistema di trasporto efficiente e competitivo, l’aumento delle opportunità di scelta degli spostamenti per i cittadini rendendo più facile e conveniente muoversi a piedi o in bicicletta.
L’ultimo piano traffico risale al 1999 e riguardava il solo centro abitato di Roma all’interno del Gra. Da allora, secondo il comunicato pubblicato sul sito di Roma capitale, si è passati dal 18% al 26% della popolazione che risiede fuori dal Gra, con un pendolarismo dalla provincia verso la città aumentato del 60% dal 2004 al 2012. Tutto questo mentre le arterie stradali restavano le stesse e le opportunità di spostamento restavano poche e inefficienti. Un mix che ha portato a paralisi del traffico ormai quasi quotidiane.
Tra gli impegni del nuovo PGTU quello di portare la percentuale di chi usa la bici dallo 0,6% attuale al 4% entro 5; raddoppiare le corsie preferenziali; aumentare del 20% gli utenti del tpl; realizzare un’isola ambientale (dove le auto non hanno accesso) in ogni municipio e Zone 30; introdurre zone in cui il traffico privato entra a pagamento. E ancora: eliminazione delle tariffe per le strisce blu agevolate, affidamento agli ausiliari del controllo delle zone per il carico e scarico merci, espansione del servizio di car sharing in altri 8 municipi con oltre 100 postazioni e diffusione del bike sharing con una dotazione di 1.000 bici.
L’assessore alla Mobilità di Roma Capitale Guido Improta ha spiegato: “vogliamo che questo percorso non si caratterizzi solo per gli aspetti amministrativi che determinerà, ma contribuisca a descrivere la Roma dei prossimi anni”.


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