Argentina, ancora black-out elettrici per il forte caldo: proteste a Buenos Aires

ArgentinaAncora tagli alla fornitura dell’energia elettrica in Argentina. La più colpita è la capitale Buenos Aires, con alcuni quartieri al buio da vari giorni, con erogazione di corrente a singhiozzo. Fra i quartieri più colpiti quello di Palermo, Belgrano, Núñez, Caballito, Villa Devoto, Monte Castro, Almagro, Villa Ortúzar, Mataderos e Flores. Molti cittadini hanno protestato per il forte disservizio con cacerolazos, proteste rumorose a suon di pentole battute.

Le ondate di calore di questi giorni sono all’origine delle continue sospensioni, perché la forte domanda di energia per i condizionatori è superiore alla disponibilità. Il motivo di fondo è quindi strutturale: viene prodotta meno energia del necessario, in un paese dove la domanda cresce anno dopo anno. A rimetterci però sono, in molti casi, quelli che meno energia utilizzano, per le loro condizioni sociali. Il governo centrale ha minacciato le aziende private che si occupano della gestione del sistema elettrico di prendere in mano la situazione (con la nazionalizzazione) se non saranno capaci di ripristinare il servizio. Ma si tratta di un gioco al massacro perché queste ultime tendono a rigettare le responsabilità sul governo. Nei prossimi giorni intanto le previsioni danno temperature fino a 40°C nelle aree più settentrionali del paese, mentre si avranno valori fino a 25°C nelle aree della Patagonia. Scenderanno invece per Natale, per il passaggio di una perturbazione su parte del paese.