Clima, Battaglia: dopo l’allarme per il riscaldamento globale ora torna di moda il “rischio glaciazione”

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franco battagliaIl prof. Franco Battaglia, noto negazionista dei cambiamenti climatici, collaboratore stabile de Il Giornale, ha scritto per la versione on-line della testata un articolo in linea con il suo pensiero, in cui etichetta come “esilaranti” coloro che finora si sono pronunciati sull’argomento “clima” sia che sostengano la tesi del riscaldamento o del raffreddamento globale.

Questi rumorosi e pluridecorati individui che straparlano di clima non sono però una novità. Nel 1977 Time avvertiva dell’imminente pericolo di raffreddamento globale, visto che era dal 1945 che la temperatura del pianeta calava. La preoccupazione non era giustificata, l’allarme ancora meno, ma fu lanciato lo stesso: costa poco e rende molto, lanciare allarmi. È fresca la notizia di rispettabili studi tedeschi che avvertono dell’imminente piccola era glaciale cui stiamo andando incontro. Insomma, pseudoscienziati e catastrofisti ancora non si sono messi d’accordo se la minaccia che incombe è il caldo o il freddo. I più furbi hanno sciolto il nodo: la minaccia, dicono, è il cambiamento del clima.”

IPCC-LogoNon risparmia neppure l’Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazioni Unite: “Negli ultimi vent’anni di Rapporti, ha dichiarato una sempre più aumentata confidenza sull’attribuzione all’uomo della causa del global warming: possibile (1995), probabile (2001), molto probabile (2007), e infine estremamente probabile (2013). Peccato che le temperature misurate dai satelliti nel corso di questi anni registrino un divario sempre più crescente con le temperature previste dall’Ipcc: insomma, sono tanto più sicuri di ciò di cui vanno cianciando quanto più i fatti li smentiscono. Comico, no?