Clima, nel 2016 l’Artico perderà la sua coltre di ghiaccio estivo

Il Mar Glaciale Artico potrebbe perdere definitivamente la sua coltre dighiaccio estiva entro il 2016, in anticipo di 84 anni rispetto agli scenari sinora prospettati. L’allarme è stato lanciato dagli scienziati della Marina militare americana e, grazie agli strumenti impiegati, rappresenta una delle stime più precise mai pubblicate. Il principale indiziato dello scioglimento delle distese dighiaccio è il metano, l’emissione del gas è infatti aumentata negli ultimi anni a causa della scomparsa del permafrost che faceva da tappo naturale. Lo studio fa parte di un progetto sviluppato in collaborazione con il dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti: la ricerca è stata condotta all’interno di un piano lanciato dal presidente Barack Obama e mira a preservare le opportunità legate al controllo di petrolio, gas e risorse minerarie non ancora sfruttate nell`Artico.

Trovare risposte è una priorità assoluta, poiché “tali cambiamenti potrebbero avere conseguenze significative sul livello dei mari, sugli ecosistemi, nonché per le comunità, per i trasporti commerciali, nella ricerca delle risorse naturali” sostiene lo studio. L`ultima ricerca sull’Artico è stata diffusa un mese fa dell`International Arctic Research Center della University of Alaska. L’analisi rivela come le temperature delle acque nelle profondità del Mar Glaciale siano aumentate negli ultimi 14 anni.

La University of Alaska è anche stata la prima a osservare l’aumento delle emissioni di metano. Il Guardian ha ancora citato nuovi studi sui cambiamenti climatici che evidenziano come lo scioglimento dei ghiacciai nell’ultimo trentennio sia aumentata a una velocità dell`8%.
Quali sono i risultati? Temperature estreme nella stagione estiva negli Stati Uniti, siccità e ondate di caldo che nei prossimi anni potrebbero aumentare.