Il Canada ha intenzione di rivendicare il Polo Nord per riaffermare la propria sovranità sul territorio artico, ricco di risorse: questo quanto dichiarato ieri dal Ministro per gli Affari Esteri canadese, John Russell Baird, il quale ha dichiarato che il governo ha chiesto agli scienziati di lavorare su una richiesta da inoltrare alle Nazioni Unite, sottolineando che i confini della piattaforma continentale canadese includono il Polo, che finora non è stato rivendicato da nessuno.
Rivendicare i propri diritti sull’Artico non è qualcosa di nuovo, è una questione molto dibattuta nel Paese: “Siamo determinati ad assicurare che tutti i canadesi beneficino delle immense risorse che si possono trovare a nord del Canada,” ha dichiarato Baird.
Anche gli Stati Uniti e la Russia hanno posato gli occhi sulla regione, crocevia di trasporti e soprattutto piena di risorse: secondo il Geological Survey statunitense, nelle profondità del Polo Nord, si nasconde il 30% del gas naturale globale non ancora scoperto, ed il 15% di petrolio. Tutte le richieste di annessione devono essere sottoposte alle Nazioni Unite, alla Commissione sui Limiti della Piattaforma Continentale: attualmente, secondo il diritto internazionale, solo uno dei cinque Paesi che confinano con il Circolo Polare Artico (Canada, Danimarca, Norvegia, Russia e USA), la cui sovranità si estende a 200 miglia nautiche dal loro limite costiero a nord, secondo la Convenzione ONU sul Diritto del Mare, può rivendicare il suo diritto sul Polo se prova che la sua piattaforma continentale si estende oltre quella zona.
Nonostante dubbi sollevati da molti scienziati statunitensi, la richiesta canadese di annessione, con tanto di argomentazioni scientifiche, è stata sottoposta all’approvazione della Commissione preposta allo scopo la scorsa settimana.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?