Che ne è stato di Ison? La supecometa che avremmo dovuto ammirare a Natale si è disgregata al passaggio vicino al Sole, ma del corpo celeste cosa è rimasto? Alla Nasa, gli esperti continuano a chiederselo e a osservare gli strumenti per trovare delle risposte. ”Dopo diversi giorni di continue osservazioni, gli scienziati continuano a lavorare per determinare e comprendere il destino della cometa ISON – si legge sulla sezione del sito Nasa dedicato a Ison, in un articolo dal titolo ‘Indagando sulla vita della cometa’ – non c’è dubbio che la cometa abbia ridotto le sue dimensioni considerevolmente quando è passata intorno al Sole come non c’è dubbio che qualcosa sia schizzato nello spazio dall’altro lato. La questione è – si legge – se il punto luminoso che si allontana dal Sole sia composto solo di detriti o se un piccolo nucleo dell’originale palla di ghiaccio sia ancora lì”. Le speranze di trovare un nucleo intatto, però, sono poche. ”E’ probabile che ora sia solo polvere – si legge ancora on line – e che, a partire dal 1 dicembre, non ci sia più nessun nucleo. Monitorando i suoi cambiamenti di luminosità nel corso del tempo, gli scienziati potranno valutare se c’è un nucleo o meno, ma la nostra migliore occasione per saperlo per certo sarà a fine dicembre quando il telescopio spaziale Hubble farà le sue rilevazioni”.
Anche se le speranze erano per uno spettacolo che tutti, anche a occhio nudo, avremmo potuto osservare nei cieli, i ricercatori della Nasa non sono delusi. ”Nell’ultimo anno – si sottolinea – le rilevazioni hanno permesso di raccogliere la più ampia quantità di dati sulle osservazioni della cometa che forniranno materiale per gli anni a venire”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?