
Altri terremoti di magnitudo superiore a 3.0 sono stati registrati nel nord, tra Piemonte e Lombardia, (magnitudo 3.8 il 21 novembre e 3.7 il 22 novembre). Infine è proseguito lo sciame sismico nel bacino di Gubbio, con circa 300 scosse la maggior parte delle quali di magnitudo inferiore a 2.0. La scossa più forte il 5 novembre, di magnitudo locale 3.2.
Una scossa più forte è stata poi registrata fuori dal territorio italiano il 18 novembre, con epicentro fra Bosnia e Croazia (magnitudo 4.8).
Per essere costantemente informati sui terremoti che avvengono in Italia è possibile consultare la lista continuamente aggiornata sul sito dell’INGV, ed anche la mappa che permette di vedere la loro ubicazione in tempo reale. Qui vengono indicati i terremoti con magnitudo superiore a 2.0. Sul sito Iside invece, è disponibile la lista continuamente aggiornata dei terremoti anche più piccoli. Infine, chi avvertisse un sisma è invitato a compilare i questionari sul risentimento macrosismico disponibili al sito “Hai sentito il terremoto“, che permettono ai ricercatori di costruire le mappe dell’intensità e quindi di avere un’idea degli effetti del sisma.