Tutto il Libano e’ oggi in stato d’allarme per l’arrivo di ‘Alexa’, una delle peggiori perturbazioni degli ultimi anni, che ha provocato il blocco di molte strade e gravi disagi a decine di migliaia di profughi siriani ospitati in campi allestiti nelle regioni montagnose. La neve copre le tende dei profughi in particolare nell’area nord-orientale di Arsaal, dove l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), in cooperazione con l’esercito, sta distribuendo coperte e denaro per l’acquisto di combustibile per le stufe. Ma nonostante la difficile situazione, altri rifugiati continuano ad arrivare in Libano per fuggire dai combattimenti che negli ultimi giorni hanno investito la cittadina di Yabrud, vicino al confine, nell’ambito di un’offensiva delle forze lealiste di Damasco per riconquistare la regione del Qalamun. In Libano sono oltre 800.000 i profughi siriani, in parte ospitati presso famiglie, altri in alloggi di fortuna e molti in campi non ufficiali sparsi per il Paese. Le scuole pubbliche e private sono rimaste chiuse oggi in tutto il Libano a causa dell’ondata di maltempo, mentre i servizi sanitari, la protezione civile e le forze di polizia sono state messe in stato d’allerta. Una delle principali strade che la catena del Monte Libano con la Valle della Bekaa e’ stata chiusa al traffico a causa della neve, mentre molti incidenti si registrano sulle arterie rimaste aperte alla circolazione. Secondo i media libanesi, al largo della costa le onde hanno raggiunto anche i sei metri d’altezza a causa dei forti venti. Secondo le previsioni, ‘Alexa’ dovrebbe raggiungere il suo culmine durante la prossima notte, ma nevicate e piogge dovrebbero continuare per il resto della settimana.
Libano, perturbazione “Alexa”: profughi siriani nelle tende sotto la neve


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