Allagamenti si registrano a nord di Bari a causa della pioggia intensa e del vento forte che da ieri sera sta battendo sia i comuni costieri sia quelli interni. Ad Andria i vigili del fuoco di Barletta sono al lavoro per mettere in salvo i cani che si trovano all’interno di un rifugio allagato e che rischiano di morire. A Barletta il Nucleo di vigilanza ambientale Ifae, che opera nell’ambito del piano di protezione civile, insieme a forze dell’ordine, vigili del fuoco, polizia municipale e volontari, sta monitorando da 24 ore le situazioni a rischio idrogeologico. Il livello del fiume Ofanto, ha riferito il coordinatore del Nucleo, Pino Cava, e’ salito di un metro, arrivando a due metri, ma e’ ancora negli argini. Al limite invece quello del canale Ciappetta Camaggio, la cui ultima disastrosa esondazione risale a due anni fa. Alcuni allagamenti si registrano in citta’, stando a quanto riferito dai vigili del fuoco, ma nulla che metta in pericolo le persone. Gli arenili lungo la litoranea di ponente sono allagati e l’acqua arriva al ciglio della strada. Allagamenti si registrano nelle zone periferiche della citta’, fra la zona industriale e quella della nuova ‘167’. Piu’ critica appare la situazione a Margherita di Savoia. Il piccolo centro termale al confine fra le province di Barletta – Andria – Trani e Foggia, che si trova al livello del mare, e’ allagato e nella cittadina ci sono molte abitazioni al piano terra. Qui sono al lavoro i vigili del fuoco del distaccamento di Cerignola (Foggia). A sud di Bari, invece, a Polignano a Mare, si e’ temuto per l’incolumita’ dell’autista di un pullman gran turismo, privo di passeggeri, che e’ finito contro la ringhiera di un ponte in zona Lama Monachile, rischiando di precipitare. IL mezzo e’ stato rimesso in carreggiata dai vigili del fuoco con l’ausilio della polizia locale.


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