”Lunedi’ riunisco la giunta e faccio approvare una class action. Qualcuno deve pagare, risarcire non solo quelli di Cortina, ma tutti coloro che sono stati colpiti e da due giorni sono senza corrente”. Cosi’ il governatore del Veneto Luca Zaia in un’intervista a Repubblica in cui commenta il blackout che ha colpito per il maltempoCortina ma ha isolato da due giorni ”tantissimi comuni sparsi nelle valli”, lasciando tra ”i 50 e i 60mila cittadini senza corrente”. ”Un Paese civile non si comporta cosi’, con tutto il rispetto questo e’ il terzo mondo”. ”Dopo l’alluvione di tre anni fa abbiamo speso una montagna di soldi perche’ si potessero fare delle previsioni meteorologiche attendibili, e rafforzato la Protezione civile”, spiega. ”Avevamo avvisato chi di dovere, e con largo anticipo, quello che sarebbe successo. Tra l’altro, di questa tempesta del Nord si parlava in tutte le tv da almeno due giorni. Per questo ora e’ insopportabile vedere tanta gente isolata. Come Regione, abbiamo mandato subito nelle valli cento uomini della Protezione civile e un centinaio di generatori, perche’ sono risultate fuori uso diverse centrali primarie, e non solo dell’Enel”. ”Ma non e’ bastato – osserva – E cosi’ siamo riusciti a sputtanarci davanti al mondo”. ”Siamo proprietari dell’80 per cento delle Dolomiti, e quando arriva la neve va tutto in tilt”. ”Cortina e’ la preoccupazione di tutti, e anche la mia, ma da veneto non posso non pensare a tutti quei comuni dove si rischia davvero di morire di freddo e di fame – spiega -. Li’ c’e’ gente abituata all’isolamento da neve, ma non a restare senza luce. E pensare che qualcuno ha voluto vendere l’idea romantica della cena a lume di candela: roba da ricchi, pero’ nelle valli c’e’ gente che soffre davvero”.
Maltempo, blackout di Cortina: Zaia annuncia class action, “qualcuno deve pagare”


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