In poche ore sulla Liguria sono caduti dai 250 ai 350 mm d’acqua, una quantita’ che corrisponde a quella caduta negli anni delle grandi alluvioni. Lo ha detto Elisabetta Trovatore, uno dei previsori dell’Arpal che con l’assessore regionale alla Protezione civile Renata Briano ha fatto il punto sulla condizione dei territori dopo la cessazione del’Allerta 2. Tre i fiumi esondati: l’Entella a Chiavari (Genova), il Centa a Albenga (Savona) e l’Argentina a Taggia (Imperia). Il fiume Magra, nello spezzino, ha raggiunto i livelli di guardia ma e’ sotto controllo. Le mareggiate hanno interessato tutti i litorali con onde fino a 9 metri di altezza. Un centinaio le persone sfollate dalle proprie abitazioni per motivi precauzionali a Borghetto Vara e Sesta Godano (La Spezia) e a Mezzanego (Genova). Resta chiuso il ponte di Carasco, il ponte della Valfontanabuona crollato durante l’ondata di maltempo dell’ottobre scorso. Sara’ riaperto soltanto quando l’acqua del fiume sara’ defluita per poter controllare lo stato dei piloni. La situazione meteorologica e i territori, ha detto Briano, “rimangono monitorati perche’ permane l’Allerta 1” ma le criticita’ maggiori “sembrano superate”.
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