Non solo il clima, sull`andamento del settore pesano sia il crollo dei consumi interni sia i problemi atavici come gli alti costi produttivi. Eppure bisogna continuare ad avere fiducia nel settore che, nonostante le difficolt, riesce comunque a garantire occupazione ed export di qualità. Lo afferma Giuseppe Politi, presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, in merito ai dati sul Pil diffusi dall`Istat. “Ora l`agricoltura paga pesantemente gli effetti degli eventi climatici estremi che stanno caratterizzando questo 2013, registrando nel terzo trimestre dell`anno una flessione del valore aggiunto sia congiunturale (-1,6 per cento) che tendenziale (-0,7 per cento). Le bizze del clima hanno colpito duro sulle campagne italiane, provocando un calo medio della Plv agricola superiore al 10 per cento -sottolinea Politi-. Prima il freddo prolungato e la primavera quasi inesistente hanno compromesso il calendario agricolo in mesi decisivi per il settore, poi le frequenti tempeste estive con nubifragi e allagamenti nei campi hanno causato danni ai produttori per milioni di euro”. “L`agricoltura sconta le conseguenze della crisi con i consumi interni sottoterra -ricorda il presidente della Cia- e combatte anche con i problemi atavici del comparto, dai costi produttivi alti ai prezzi all`origine non ancora remunerativi, che hanno costretto già 13 mila aziende a chiudere i battenti nell`anno in corso”. “Eppure, nonostante tutto -spiega Politi- il settore primario continua a dimostrarsi vitale e combattivo, garantendo in questa fase negativa sia lavoro che prodotti di qualità. Tra luglio e settembre, infatti, in controtendenza rispetto all`andamento generale (-2,3 per cento), l`agricoltura “tiene” sotto il profilo occupazionale, segnando una crescita record al Nord (+5,9 per cento). E in una fase di crisi nera per i consumi alimentari (-4 per cento in valore), riesce a trainare l`export “made in Italy” incrementando le vendite oltreconfine di cibo e bevande del 6 per cento da inizio anno”. “Per questo motivo bisogna continuare ad avere fiducia nell`agricoltura e a investire sul serio nel settore -conclude il presidente della Cia- che può rappresentare un volano fondamentale per la ripresa dell`economia e di tutto il Paese”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?