Torna, in occasione del Natale, un consueto dibattito: sono più ‘ecologici’ gli abeti veri o quelli finti per l’albero di Natale? E, come sempre, la controversia resta aperta. Pefc e Coldiretti sostengono che l’abete vero è più eco dal momento che la plastica degli alberi finti ha un forte impatto ambientale; mentre “Fare Verde” avvisa che comprare un albero finto vuol dire salvare la vita ad un elevato numero di alberi.
Nel dubbio, rilevano i siti dedicati ai temi ecologici, alcune iniziative possono ridurre l’impatto ambientale di entrambe le scelte. Nel caso degli abeti “finti”, la cosa essenziale è che vengano continuati ad essere utilizzati di anno in anno. Nel caso di quelli veri, sarebbe essenziale ripiantarli o comunque fare in modo che finiscano in una filiera di riciclo. In questo senso molto dipende anche dalle amministrazioni locali. A Roma, per esempio, (per il nono anno consecutivo) a gennaio la Forestale metterà in campo un’iniziativa ad hoc insieme all’Ama. I cittadini potranno portare gli alberi nei centri appositamente attrezzati dalla municipalizzata: quelli non più vitali verranno riciclati per la produzione di compost ecosostenibile da giardino, mentre quelli ancora vivi troveranno posto inparchi, giardini o aree scelte quali l’ex vivaio forestale di Arcinazzo Romano, gestite dalla Forestale.
Natale, polemiche sull’albero: vero o finto, qual è il più ecologico?


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