Neve sulle Alpi: parte del Cadore ancora senza luce, turismo in ginocchio

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Nevone-Foppolo9Situazione ancora molto pesante in alcuni centri del Cadore per il black-out che va avanti ormai da piu’ di tre giorni. Da Auronzo a Misurina, lungo la strada che arriva a Cortina d’Ampezzo, “non si e’ ancora alla normalita'” come dicono alla locale protezione civile e nel settore turistico si lamentano perdite ingenti. “Hanno risolto le cose di la’ (a Cortina, ndr)”, dicono con amarezza alla Protezione Civile di Auronzo, “ma si sono dimenticati di noi. L’Enel ha molte squadre al lavoro, ma nessuno riesce a darci tempi certi”.  La pioggia portata dalla nuova perturbazione che questa mattina ha attraversato la valle si e’ gelata sugli alberi aumentando il peso della neve caduta nei giorni di Natale e incrementando il rischio che altre piante cadano sulle linee elettriche e sulle strade. Particolarmente difficile la situazione sulla strada regionale 48 nelle localita’ di Tornede e Paulus San Marco, dove la bassa tensione e’ tornata a macchia di leopardo e gli hotel devono far ricorso ai propri generatori per restare in attivita’. Anche a Misurina la fornitura di elettricita’ non e’ completa ne’ continua e di frequente case e alberghi si trovano di nuovo al buio. Da tre giorni la protezione civile e’ impegnata nello sgombero della strada per permettere ai mezzi dell’Enel di raggiungere i punti in cui gli alberi si sono abbattuti sulle linee, ma in molti hanno gia’ deciso di rinunciare alle vacanze e tornare in citta'”. Per il turismo e’ un bruttissimo colpo”, dice ancora un albergatore di Paulus San Marco, “nonostante gli hotel fossero al completo ci sono state molte disdette e alcuni clienti hanno deciso di tornare a casa. Lo stesso vale i proprietari di ville e chalet che si sono ritrovati senza riscaldamento ne’ acqua calda”. Ad Auronzo i distributori di carburante sono regolarmente in funzione e questo permette di tenere in funzione i gruppi elettrogeni, anche se il generatore che alimentava i forni e’ rimasto all’improvviso senza gasolio e per un giorno non e’ stato possibile panificare. Anche i supermercati contano su generatori propri o su quelli installati dell’Enel, anche se le interruzioni di corrente restano frequenti.