Paese che vai, usanza che trovi: ecco come i vari Paesi del mondo attendono l’arrivo del 2014!

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New Year 2014Tra feste pagane e religiose, mancano davvero poche ore prima di lasciarci alle spalle il 2013, accogliendo, tra riti scaramantici, tradizioni, pronostici e cenoni, l’arrivo del nuovo anno. Noi italiani, da rinomati buongustai, attendiamo il 2014, allietando i palati con cotechino e lenticchie, mangiati allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre, come simbolo di abbondanza e ricchezza. Ma i legumi non sono gli unici a portar fortuna, dato che la tradizione vuole, per far piovere soldi (una vera e propria manna dal cielo, soprattutto in questi tempi di crisi!), che si debba mangiare dell’uva passa. Tra gli scoppiettanti botti di Capodanno e l’usanza, ancora molto viva nelle grandi città come Napoli e Roma, di lanciare i cocci a mezzanotte come rito di eliminazione del male, fisico e morale, accumulato nel corso dell’anno, scattano anche i primi baci degli innamorati sotto il vischio, per un nuovo anno all’insegna dell’amore, si indossa biancheria intima rigorosamente color rosso, si buttano via le cose vecchie dalla finestra (memorabile, a riguardo, la parodia di Fantozzi dove viene buttata una lavatrice giusto sulla sua auto parcheggiata di sotto!).

2014 1 - Copia (2)In Spagna, come negli altri Paesi occidentali, dove vige il Calendario Gregoriano, in cui ciascun anno nuovo inizia tra la notte del 31 dicembre e il 1 gennaio, che in spagnolo si chiama “Nochevieja” (che tradotto letteralmente significa “Notte vecchia”), ci si diverte ballando, bevendo e stando in compagnia. In tutto il mondo è famosa la Nochevieja della capitale, Madrid, dove milioni di persone si incontrano nella piazza principale, la Puerta del Sol, indossando travestimenti e parrucche colorate, per ascoltare i 12 rintocchi del campanile centenario, preceduti dalle quattro campanate. Se volete festeggiare l’anno nuovo a Madrid, ricordate di indossare un travestimento anche satirico, portando con voi 12 chicchi d’uva e lo champagne o il “cava”, lo spumante spagnolo molto simile a quello francese. I giapponesi trascorrono l’ultimo dell’anno con i propri familiari, mangiando, rilassandosi e guardando la tv. L’unica nota acustica? Poco prima dello scoccare della mezzanotte vengono fatte suonare le campane dei templi buddisti, sparsi per tutto il Giappone, che battono 108 colpi nell’arco di un’ora di tempo, per purificare il corpo dalle sue 108 passioni terrene.

2014 2 - CopiaI sudditi della regina Elisabetta, tra il tacchino ripieno con castagne e il tipico Christhmas Pudding, hanno tempo per giocare, pescando con le mani la frutta secca che galleggia sul liquore infiammato, saltando in un cerchio composto da 13 candele rosse disposte sul pavimento, senza spegnerne nemmeno una o mangiando una mela sospesa ad un filo, senza spegnere la candela inserita nell’altra estremità… insomma, una rivisitazione “british” del film “Il tempo delle mele”! In Russia si usa aprire la porta al dodicesimo rintocco della mezzanotte per far entrare l’anno nuovo; in alcuni Paesi dell’America Latina ci si purifica bruciando manichini di cartapesta, mentre in Romania il Nuovo Anno è la festa della comunità, con strade stracolme di gente, gruppi di Uratori (cantanti) che girano per tutta la notte con delle fruste in mano e le campanelle, vestiti in costumi tradizionali o mascherati ed i Cantori allontanano il male e la negatività dalle case.

HAPPY NEW YEAR - CopiaIn Germania si brinda al nuovo anno con la bevanda della fraternità e delle associazioni studentesche; a Cuba, in cui il Capodanno capita in piena estate, si banchetta fino all’alba con riso, fagioli neri e carne di maiale; così come in Argentina, dove di certo sulle tavole non manca l’Asado, la carne di manzo cotta alla brace, insaporita con una miscela di spezie fresche, aceto, olio e limone. In Grecia ogni ospite, superata la soglia di casa, deve rompere un melograno gettandolo in terra e più chicchi si spargeranno, più fortuna avranno i proprietari di casa; mentre in Kenya, l’anno nuovo è vissuto come un sentito momento conviviale, riunendosi intorno ad un falò per ballare, cantare e cucinare. Ovunque voi siate in queste ultime ore che precedono l’arrivo del nuovo anno…buon 2014 a tutti!