Parma, GCR: allarme smog per 18 giorni, ieri il record negativo

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blocco-traffico-smog“Il regalo di Natale per la citta’ di Verdi e’ un amaro acuto negativo: 18 di aria infetta”. Si apre cosi’ il comunicato stampa dell’Associazione Gestione Corretta Rifiuti che lancia l’allarme per la “situazione davvero tragica” dello smog a Parma. Un allarme suffragato da un fine settimana che “ha confermato il trend ambientale negativo, surclassando ogni record di durata del mal d’aria. Ieri, giornata di fermo parziale del traffico, picco a 93 microgrammi”. E cosi’, dice il Gcr in una nota, “da 18 giorni respiriamo una miscela cancerogena, come e’ stata classificata dallo Iarc, l’istituto tumori di Lione branca dell’Oms. Le poveri sottili come veleni silenziosi che minano la salute dei cittadini”. Il Gcr segnala non a caso che i Pronto soccorso registrano “incrementi significativi di accessi con sintomi legati all’apparto respiratorio e cardio-circolatorio e la stessa situazione viene registrata dai medici di base”. Nella “guerra tra inquinamento e salute e dobbiamo scegliere una volta per tutte da che parte stare” e di questo, per il Gcr si deve parlare domani al summit con l’assessore all’Ambiente del Comune Gabriele Folli con anche i commercianti, gli enti sanitari e di controllo, i rappresentanti dei cittadini. Il problema per il Gcr e’ grosso, “perche’ le soluzioni non sono a portata di mano” e Parma deve appellarsi “ad un summit del bacino padano per varare misure di sistema, chiedendo al Governo misure straordinarie come in caso di calamita’ naturale, perche’ questa, pur non essendo naturale, e’ calamita’ pura, semplice e spietata”. Bisogna “interrompere le fonti di emissione: studiare tutti i punti sul territorio dove ci sono imponenti inquinamenti e procedere alla loro bonifica, riduzione, chiusura se necessario. Inquinare deve diventare un reato come tanti altri.”