Previsioni Meteo: sull’Italia continua incontrastato il dominio anticiclonico, solo qualche timido spiffero nei prossimi giorni

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g500_016Purtroppo non c’è molto da aggiungere, almeno per il momento, per ciò che concerne la situazione atmosferica caratterizzata, da diversi giorni, dallo strapotere dell’Alta Pressione: la vasta area anticiclonica, con massimi pressori di 1035 hPa a nord delle Alpi, “ricopre” letteralmente l’intero bacino del Mediterraneo centro-occidentale e gran parte dell’Europa centro-orientale, Italia compresa.

Sul Nord Europa, di contro, scorre un marcato flusso temperato atlantico il quale interessa più direttamente Regno Unito e Scandinavia. Situazione, questa, facilmente comprensibile anche a livello di 500 hPa (circa 5.500 metri) ove si può osservare l’ampia area anticiclonica e l’importante depressione ad ovest dell’Islanda.

g500_019E’ evidente anche la residua circolazione fredda sul Medio Oriente che ha determinato storiche nevicate in Egitto, oltre quelle che hanno interessato alcune città Israeliane e Palestinesi come, ad esempio, Gerusalemme e Betlemme.

Come già specificato in altre occasioni, una situazione meteorologica di questo tipo presenta, solitamente, elementi di notevole stabilità, particolarmente complicati da scardinare in tempi rapidi. Qualcosa però, a livello atmosferico, comincia a muoversi: vi avevamo già accennato al possibile naturale, quanto fisiologico, cedimento del Super Anticiclone ad opera del quotidiano “picconamento” delle correnti atlantiche a partire, a quanto pare, già dal prossimo week-end.

g500_021I principali modelli matematici sono, difatti, piuttosto assenzienti circa un peggioramento, seppur lieve, delle condizioni meteorologiche tra sabato 14 e domenica 15: si tratterà, con ogni probabilità, di umide infiltrazione oceaniche le quali, se non altro, oltre a determinare qualche debole fenomeno lungo i versanti tirrenici favoriranno una parziale attenuazione delle nebbie e del fenomeno dell’inversione termica.

Nessun drastico cambiamento quindi anche se, con ogni probabilità, il timido ingresso di questi spifferi umidi, unito ad un’ulteriore “attacco perturbato” atteso tra il 20 ed il 21 dicembre, sarebbe da preludio ad un altro affondo atlantico proprio nell’imminenza del Santo Natale.

Per il momento i dettagli, vista la distanza temporale dall’evento, li tratteremo con cura nel corso dei prossimi aggiornamenti.