Profonda “depressione-uragano” in formazione a sud delle coste della Groenlandia apporta nevicate e bufere di vento

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La profonda "depressione-uragano" in formazione a sud delle coste della Groenlandia
La profonda “depressione-uragano” in formazione a sud delle coste della Groenlandia

Il notevole rinvigorimento del vortice canadese, in queste ore, sta agevolando l’incubazione di una spettacolare “depressione-uragano” sul settore più orientale mar del Labrador. Proprio in queste ore un profondissimo minimo barico, pronto a scendere sotto la soglia dei 945 hpa, si sta velocemente approfondendo nel tratto di mare a largo delle coste sud-occidentali della Groenlandia. Il profondissimo ciclone extratropicale, in ulteriore approfondimento, nelle prossime ore transiterà nel tratto di mare antistante l’estrema punta meridionale delle coste groenlandesi, venendo alimentato a tutte le quote dalla discesa di un vasto nucleo di aria gelida, di matrice artico marittima, che dall’isola canadese di Baffin si verserà verso le coste di Terranova e il mar del Labrador, attraverso l’attivazione di venti molto forti, da NO e N-NO, che rimarranno attivi lungo il margine occidentale della circolazione ciclonica extratropicale. Il profondo vortice depressionario, localizzato con un minimo barico di ben 945 hpa nel tratto di mare davanti la costa sud-occidentale groenlandese, sarà talmente profondo da attivare vere e proprie bufere di vento che spazzeranno gran parte della Groenlandia meridionale, con fortissime raffiche da E-SE e SE che potranno toccare e superare punte di oltre 120 km/h lungo le coste sud-occidentali. Già in queste ore in molte località nel sud-ovest della Groenlandia, il vento medio sostenuto che soffia da E-SE e SE ha ampiamente superato la soglia dei 50 km/h, con raffiche di picco che arrivano a sfondare la soglia dei 70-80 km/h.

AL1112_largeI venti molto forti, generalmente dal quadrante sud-orientale, innescherà il fenomeno del cosiddetto “Scaccianeve”. L’impetuosa ventilazione, da SE e E-SE, battendo con forza l’intero altopiano interno della Groenlandia meridionale, solleverà dei turbini di neve che provocheranno drastiche riduzioni della visibilità orizzontale. Nelle ultime ore forti e turbolenti raffiche di vento di caduta dall’altopiano ghiacciato interno, da E-NE e Est, stanno spazzando l’intera costa occidentale della Groenlandia, quella affacciata sullo Stretto di Davis, con punte che arrivano a lambire la soglia dei 100 km/h. Nella stazione di Paamiut è stata registrata una massima raffica di 96 km/h da Est, mentre a Sisimiut le forti raffiche di caduta da E-NE hanno oltrepassato i 90 km/h. Ma nell’ultima ora autentiche bufere di vento e neve stanno spazzando il tratto di costa della Groenlandia sud-orientale, lungo la costa di Re Federico VI, che degrada in direzione delle fredde acque dello Stretto di Danimarca. Nella piccola città di Ikermit, nelle ultime 3 ore, il vento medio sostenuto da NE, attivo sul lato settentrionale del profondissimo ciclone extratropicale, si è fatto davvero violento, spirando con raffiche fortissime che hanno superato picchi di 130-140 km/h.

Bora forte nell'isola di Pago (Croazia)Alle 09:00 PM (ora locale), durante la fase clou delle bufere di vento, a Ikermit è stata misurata una raffica di ben oltre i 148.2 km/h da E-NE. A Kuummiut, poco più a nord di Ikermit, è stata registrata una raffiche di ben 138.9 km/h da E-NE, mentre la pressione barometrica è in caduta sotto i 981 hpa. Le raffiche ancora furiose che vanno ben oltre i 100 km/h stanno producendo un fitto “Scaccianeve basso” (turbini di neve) che riduce sensibilmente la visibilità orizzontale, mentre le temperature rimangono inchiodate sui +2°C +1°C. Da notare come le impetuose bufere di vento, da Est e E-NE, si stanno localizzando proprio nel tratto di costa fra Kuummiut e Ikermit, che degrada verso lo Stretto di Danimarca. Scendendo verso sud, a Ikermiuarsuk, il forte vento da N-NE, che nel pomeriggio di ieri ha soffiato con raffiche ad oltre i 120 km/h, si è progressivamente attenuato, fino a indebolirsi quasi del tutto. Questo perché i massimi di “gradiente barico”, legati al profondo ciclone extratropicale, al momento sono posizionati fra l’Islanda e il settore più meridionale dello Stretto di Danimarca, dove il fittissimo addensamento di isobare ha attivato venti molto forti da E-NE e NE che dall’Islanda si sono diretti verso le coste meridionale groenlandesi, con raffiche che hanno toccato picchi di 130-140 km/h.

2xeu_jtSullo Stretto di Danimarca, l’area maggiormente colpita dalle bufere, i furiosi venti nord-orientali sono stati in grado di sollevare imponenti ondate di “mare vivo”, alte fino a 6-7 metri di altezza. Parte di queste onde si sono dirette verso le frastagliate coste della Groenlandia sud-orientale, attivando intense mareggiate che hanno battuto l’entrata di molti fiordi. A partire dalle prossime 24-36 ore la “depressione-uragano”, posizionata poco a largo delle coste meridionali groenlandesi, tenderà a muoversi in moto “retrogrado” verso lo Stretto di Davis, andando progressivamente a indebolirsi per continuare a stazione davanti le coste occidentali della Groenlandia. Il ciclone extratropicale, pur indebolendosi, nel corso del fine settimana favorirà l’affondo di un imponente blocco di aria molto fredda (per non dire gelida), a tutte le quote, che dall’Artico canadese scivolerà verso il Labrador e  l’omonimo mare, attraverso burrascosi venti da Nord-Ovest che si estenderanno alle coste di Terranova e al resto del nord Atlantico, dove si verificheranno significative nevicate a carattere sparso.