Non finisce il calvario della spazzatura per Roma. Dopo la chiusura della megadiscarica di Malagrotta avvenuto il primo ottobre scorso, il sito scelto come nuovo luogo di stoccaggio rifiuti, alla Falcognana (lungo la via Ardeatina nell’area sud di Roma), è stato bocciato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Mibac). Vengono bocciate le opere e la movimentazione terra eseguite per la preparazione della nuova discarica. “Le opere abusivamente realizzate -si legge nel documento del Mibac – sono in contrasto con la tutela dei Beni paesaggistici poiché non conformi alla disciplina d’uso del paesaggio di rilevante valore“. Insomma, uno stop da parte delle istituzioni dopo che da mesi associazioni di cittadini si battevano contro la nuova megadiscarica.
A Roma la produzione di rifiuti è a livelli enormi, a causa della ridottissima percentuale di raccolta differenziata. L’amministrazione Marino punta a raggiungere il 65%, come previsto dall’UE, ma siamo ancora molto lontani da questo traguardo. E nel frattempo ogni giorno migliaia di tonnellate di rifiuti finiscono nei cassonetti dell’indifferenziato, mentre quelli destinati al riciclo sono spesso pieni fino al limite.


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