Roma, allarme smog: le targhe alterne non sono servite ed ora si rischia il blocco totale

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SmogRomaPermangono a Roma le condizioni di grave inquinamento dell’aria. Nonostante le targhe alterne e i blocchi per le automobili più inquinanti dei giorni scorsi, i valori di PM10 (polveri sottili molto pericolose per la salute) restano altissimi. Non solo le targhe alterne di martedì e mercoledì non hanno fatto abbassare i valori, ma essi sono addirittura aumentati. Le centraline di rilevamento del PM10 mostravano ieri valori altissimi: Arenula 71 microgrammi per metro cubo, Preneste 77, Francia 65, Cinecittà addirittura 97, Villa Ada 60, la tenuta agricola del Cavaliere 61, piazza Fermi 72, Cipro 68, Tiburtina 88, Malagrotta 70. Ed il limite massimo consentito è 50 mg/m3.

Per il momento l’unica ordinanza emessa ieri dal Campidoglio è l’ennesimo blocco parziale del traffico per la giornata di oggi: dalle 7.30 alle 20.30 non potranno circolare nella zona verde gli autoveicoli a benzina “euro 0” ed “euro 1”, quelli diesel “euro 0”, “euro 1” ed “euro 2”, i motoveicoli e i ciclomotori a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi “euro 0” ed “euro 1”, le microcar diesel “euro 0” ed “euro 1”. Si tratta dei veicoli più inquinanti, che sono però una minoranza del parco macchine dei cittadini romani.

Se però le condizioni di inquinamento resteranno così critiche, è probabile che dovrà essere ordinato un blocco totale del traffico prima delle festività natalizie. Intanto i controlli nelle giornate di blocco a targhe alterne sono stati molto ridotti a causa di una agitazione dei vigili urbani. Questo potrebbe aver contribuito a rendere inefficace il blocco.

Su Roma non piove dal 28 novembre, e le condizioni meteo, con assenza di vento, forte umidità, banchi di nebbia e nubi basse al mattino, favoriscono l’accumulo degli inquinanti. Oltre ai motivi meteorologici resta il dato di fatto di una città dove la mobilità pubblica inefficiente e abitudini difficili da superare, portano ogni giorno decine di migliaia di romani a spostarsi con mezzi a motore. La mobilità pubblica troppo lenta, la pericolosità degli spostamenti in bicicletta, l’assenza di piani alternativi, sono certamente fra le cause principali dell’emergenza smog di questi giorni.