Scienza, analisi del DNA dell’uomo di Neanderthal rivela numerosi incroci fra primi ominidi

NeanderthalGli antenati dell’uomo erano sessualmente molto ‘aperti’ e si incrociavano anche con ominidi di gruppi diversi: lo racconta la mappa del Dna di un Neanderthal piu’ completa mai ottenuta. Il materiale genetico appartiene a una donna vissuta circa 50.000 anni fa e rivela una lunga storia di incroci tra almeno quattro diversi gruppi di ominidi che vivevano in Europa e in Asia all’epoca. Pubblicata su Nature, la ricerca si deve al gruppo coordinato da Kay Prufer e Svante Paabo, dell’Istituito Max Planck di Antropologia Evolutiva di Lipsia. Il Dna e’ stato estratto da un osso del piede della donna, scoperto nella grotta di Denisova sui monti Altai in Siberia e racconta che era la figlia di due consanguinei: due fratellastri che condividevano la stessa madre. Il confronto fra il genoma della donna Neanderthal con quello degli esseri umani moderni e dei Denisovani, di origine eurasiatica, mostra che questi ultimi e i Neanderthaliani erano strettamente correlati e che il loro antenato comune si separo’ dagli antenati degli esseri umani moderni circa 400.000 anni fa. Neanderthal e Denisovani invece si separarono da un comune antenato circa 300.000 anni fa. Anche se Denisovani e Neanderthaliani si sono estinti, hanno lasciato frammenti del loro patrimonio genetico nel nostro Dna perche’ di tanto in tanto si sono incrociati con gli esseri umani moderni. Si calcola che tra l’1,5% e il 2,1% dei genomi degli uomini moderni non africani possano essere ricondotti ai Neanderthal. Il Dna degli aborigeni australiani, delle popolazioni di Nuova Guinea e alcune isole del Pacifico contiene invece circa il 6% dei geni Denisovani. Mentre nei cinesi e dei nativi americani vi e’ lo 0,2% di geni Denisovani. Il lavoro mostra anche che i Denisovani si incrociarono con un quarto gruppo di uomini primitivi che viveva in Eurasia al momento, forse Homo erectus.