Spazio, parla Parmitano: “rispettiamo questo nostro unico, splendido, mondo”

passeggiata spaziale parmitanoDopo 166 giorni in orbita nello spazio Luca Parmitano e’ tornato in Italia dove ad accoglierlo, nella sala conferenza dell’Agenzia Spaziale Italiana a Roma, c’erano diverse centinaia di persone, tra cui molti studenti delle scuole medie ed elementari. Per il 37enne maggiore dell’aeronautica militare quello di oggi e’ stato un vero e proprio trionfo. “Nel corso di questa lunga missione – ha detto Parmitano – ho avuto modo di apprezzare molte cose. Intanto vivere nello spazio ti permette davvero di cambiare la prospettive e di vedere la Terra, il nostro Pianeta con occhi diversi: i suoi colori e i suoi scenari hanno un fascino irresistibile per chi lo guarda da lontano. Irresistibile e unico, perche’ finora non ne abbiamo scoperto altri. E per quello che il mio invito e’ quello di rispettare questo nostro unico mondo”.
luca_parmitanoNel corso della missione Parmitano e’ riuscito a mantenere un filo diretto costante con il pubblico e grazie all’uso di una fotocamera e ai social network ha regalato un flusso costante di emozioni e di immagini spettacolari dallo spazio che hanno appassionato diverse centinaia di migliaia di persone in Italia e in tutto nel resto del mondo per tutta la durata della sua lunga missione. Anche durante la manifestazione di oggi, scorrendo le immagini che lui stesso ha scattato in orbita, il racconto di Parmitano non ha smesso di emozionare il pubblico presente nell’auditorium di Tor Vergata. Nel corso della mattinata l’astronauta di origini siciliane ha infatti ripercorso i momenti piu’ importanti della sua missione inclusi quelli piu’ delicati, come per esempio quando e’ stato costretto a rientrare a bordo a seguito di un incidente durante una delle due passeggiate spaziali. Non sono mancati anche gli aneddoti, come per esempio quando ci si e’ accorti, prima di una passeggiata spaziale che il suo fisico, gia’ abbastanza imponente, aveva reagito alla mancanza di gravita’ con una crescita di tre centimetri maggiore del previsto. “Quando sono andato a indossare la tuta – ha spiegato Parmitano – ci siamo accorti che ero cresciuto di 5 centimetri e non di due come avevamo calcolato e cosi’ ci siamo dovuti mettere a modificare tutte le regolazioni della tuta spaziale”. Nel racconto non potevano mancare le immagini, davvero particolari che l’astronauta italiano e’ riuscito a scattare. La prima e’ quella della Sicilia al tramonto che, ha confessato Parmitano, lo ha toccato “profondamente dal momento che i miei genitori, mia moglie e i miei figli erano li ad aspettarmi”. E poi anche le immagini di una tempesta di sabbia sul Mar Rosso e quella, ancora piu’ rara e spettacolare, delle nubi mesosferiche, delle particolari formazioni nuvolose che si formano all’altezza di circa 85-95 chilometri e la cui origine non e’ stata ancora ben chiarita. Nel corso della giornata poi Parmitano ha risposto alle domande di alcuni alunni delle scuole elementari e medie di Roma. Uno di loro in particolare gli ha chiesto come fosse stato il rientro in atmosfera. “Hai presente come e’ andare sulle montagne russe? Bhe’ rientrare a Terra e’ molto piu’ emozionante perche’ quando si cominciano ad aprire a uno a uno i tre paracadute della Sojuz, la navetta comincia a oscillare come fossimo al Luna Park, e io non facevo che urlare dalla gioia”.