
E quest’anomalia a che cosa è dovuta?
“Il motivo di quest’anomalia balza subito all’occhio ed è la seconda riflessione importante su questa situazione: le temperature del mare, che sono superiori alla norma di circa 2°C in tutto il Mediterraneo centrale. Ecco perchè questi cicloni che negli ultimi due mesi hanno duramente colpito l’Italia si muovono molto lentamente e persistono parecchie ore sulla stessa zona. Il mare è troppo caldo, e ogni volta che arriva una normale perturbazione diventa più intensa perchè il mare caldo ne alimenta l’energia creando questi sistemi che persistono in modo semi-stazionario nelle stesse zone. Ad esempio sabato mattina c’è stato un pericolosissimo “V-Shaped”, che su MeteoWeb avete seguito in diretta, praticamente immobile per molte ore appena a sud/est della Sicilia, tra il mar Jonio e il Canale di Sicilia. Per fortuna è rimasto lì, perchè se avesse colpito la terra ferma avrebbe potuto scaricare centinaia di millimetri di pioggia in poche ore provocando disastri”.
“Su quest’elemento, cioè il mare caldo che alimenta questi sistemi, non solo ci saranno da fare approfondimenti climatici, ma anche una riflessione di studio e ricerca nel senso che bisogna capire che dovremo sempre più fare i conti con questo tipo di fenomeni, e allora è opportuno approfondire le conoscenze su questi meccanismi per prevederli e monitorarli meglio. Forse gli strumenti ci sono già, ma varrebbe la pena di fare una riflessione per mettere tutte insieme le “buone pratiche”. Ogni autunno vediamo questo tipo di situazioni, quest’anno ancora di più ne abbiamo avute di tutti i colori dalla Toscana al centro Italia fino alle isole maggiori e al Sud“.
“Senza fare paragoni con altri episodi, perchè ogni evento ha storia a sè, sicuramente è giusto fare prevenzione, in generale sarebbe sempre opportuno chiudere le strade più pericolose come è stato fatto in alcune zone della Calabria. Ho seguito quello che è successo negli ultimi giorni, il peggioramento è stato superiore alle attese, i dati a posteriori sono davvero sorprendenti. E’ giusto quello che hanno fatto i Sindaci: li considero interventi didattici, esempi da prendere come modello, a prescindere da quello che poi accade davvero. Anche se non fosse accaduto nulla, sarebbe stato giusto prendere provvedimenti: se solo la situazione viene reputata pericolosa, questo basta per prendere provvedimenti perchè è importantissimo tutelare l’incolumità della popolazione. A prescindere, quindi, se poi si verifica o no un evento particolarmente estremo (è facile parlare con il senno di poi), basta il potenziale rischio per attivare le procedure di emergenza e mi auguro che queste azioni ci siano sempre, e non solo adesso che siamo sensibilizzati dal disastro verificatosi in Sardegna poco tempo fa. Dobbiamo ricordarcene anche in futuro. Chi gestisce e amministra il territorio deve sempre informare i cittadini, è molto importante, sono azioni che aiutano sempre“.
