Terremoti: a Gubbio lo sciame sismico continua, ma “l’intensità è in diminuzione”

MeteoWeb

gubbioLa gente ha ancora paura a Gubbio; ricorda la forte scossa del 22 dicembre con magnitudo 4, fortunatamente senza danni ne’ a persone ne’ a cose, anche se gli accertamenti si sono protratti, da parte dei tecnici, per alcuni giorni. Chiuse solo 4 chiese per controlli e in via precauzionale. Che l’Umbria sia territorio sismico e’ ormai risaputo da tempo e gli studiosi continuano a monitorare le zone; Padre Martino Siciliani, direttore dell’osservatorio sismico A. Bina di Perugia che da anni segue gli episodi di terremoto verificatisi in Umbria, e’ certo che le scosse che hanno interessato Gubbio, diminuiranno di intensita’ ed il fenomeno piano piano si attenuera’. La faglia interessata e’ la stessa che ha provocato allarme nelle zona di Citta’ di Castello e Pietralunga, con tanti microsismi che dimostrano sia affievolimento della intensita’, che lo spostamento verso il confine collinare e montano Marche-Umbria dove non ci sono insiediamenti e dove l’energia si scarica. Nella notte tra sabato e domenica pomeriggio nelle zone di Gubbio, e’ stata avvertita un’altra scossa (3,3 di magnitudo) con paura tra la popolazione. Secondo gli strumenti, la profondita’ del sisma e’ stata di oltre 7 Km. Altre scosse si sono succedute, cosi’ alle 9,15 di ieri con magnitudo 2,6, seguita da una di 2,2 ed ancora un’altra alle 16,51, di magnitudo 2,5. Anche gli abitanti di Assisi e Foligno, hanno avvertito una scossa di magnitudo 2,4 verificatasi alle 17,52 con epicentro in Valtopina. Secondo i dati rilevati, dall’inizio di dicembre le scosse registrate dai sismografici e dalla rete regionale, con epicentro nell’eugubino sono state oltre sessanta con intensita’ superiore a due gradi. La piu’ forte e’ stata quella di domenica 22 dicembre con magnitudo quattro. Solo 4 chiese appunto, in via precauzionale, sono state dichiarate inagibili. Sui quotidiani locali, viene riservato adeguato spazio allo sciame sismico di Gubbio; il commissario straordinario del comune Maria Luisa D’Alessandro ha detto che dal punto di vista oggettivo lo sciame sismico si protrae dallo scorso agosto, con scosse prima deboli, poi piu’ forti, ed poi ancora deboli, che secondo gli esperti , danno il segno dell’affievolimento della magnitudo. La Regione e gli enti locali, attraverso la sala operativa della protezione civile regionale, seguono l’evolversi delle scosse, in costante contatto con i comandi di Vigili del fuoco, carabinierie forze dell’ordine.