Il bacino di Gubbio colpito oggi da un terremoto di magnitudo 3.9 e’ scosso da sequenze sismiche che si ripetono con molta frequenza e il 19 aprile 1984 e’ stato colpito da un terremoto di magnitudo 5,2 nella zona di Urbino. Lo rilevano i sismologi dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Quello avvenuto oggi e’ stato un terremoto ”almeno mille volte piu’ debole rispetto al terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009, ma il tipo di faglia che lo ha generato e’ identico”, ha osservato il direttore del Centro Nazionale Terremoti dell’Ingv, Alberto Michelini. Il meccanismo e’ infatti comune a quello che genera i Terremoti nell’Appennino centrale: ”e’ una deformazione di tipo estensionale”, spiega il funzionario si sala sismica Giulio Selvaggi. Vale a dire che i due blocchi separati dalla faglia su allontanano l’uno rispetto all’altro. Il bacino di Gubbio e’ una zona nella quale le sequenze sismiche anche lunghe e che possono ripetersi con molta frequenza, a partire da Norcia verso Nord. ”Il terremoto del 1984 e’ stato un campanello di allarme”, ha rilevato Selvaggi. ”Speriamo – ha aggiunto – che dopo quell’episodio siano state adottate misure precauzionali grazie alle quali palazzi e case possano resistere a scosse sismiche importanti”.
Terremoto Gubbio, INGV: evento odierno nel bacino di Gubbio simile alla forte scossa del 1984


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