Terremoti in Umbria, la terra continua a tremare: danni a Gubbio, 4 chiese inagibili

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intensityA Gubbio la terra sembra non fermarsi piu’. Lo sciame sismico cominciato ormai diversi giorni fa prosegue anche in queste ore. Senza comunque provocare particolari danni o allarme tra la popolazione. Ieri sera alle 20.43 l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato un nuovo sisma di magnitudo 3.5. Poi nella notte altri terremoti, di magnitudo 2 alle 4,22 e 2,4 alle 5. In tutto otto scosse ma l’attivita’ e’ proseguita anche in mattinata pur se in maniera meno intensa. Uno sciame sismico che il 18 dicembre aveva fatto registrare un terremoto di magnitudo 3,9 e di 4 domenica scorsa. Scossa, quest’ultima, avvertita dalla popolazione eugubina ma che, per alcuni secondi, ha fatto tremare anche gli edifici di una vasta zona della provincia di Perugia e di alcune localita’ delle Marche al confine con l’Umbria. A Gubbio qualcuno, allarmato, era anche sceso in strada. Ieri sera invece le vie eugubine sono rimaste deserte e solo qualche telefonata era arrivata ai vigili del fuoco per avere informazioni. Lo sciame ha pero’ fatto si’ che il Comune, seppur per precauzione, dichiarasse inagibili quattro delle 33 chiese di Gubbio. E sempre per cautela sono stati annullati i concerti natalizi previsti nei luoghi sacri. Dopo ogni scossa i tecnici dell’amministrazione comunale – guidata in questo periodo dal commissario prefettizio Maria Luisa D’Alessandro, che ha alle spalle una vasta esperienza di protezione civile – continuano a verificare la situazione di tutti gli edifici pubblici. Un lavoro incessante e senza sosta svolto con la collaborazione degli esperti di Regione, Provincia e vigili del fuoco. Secondo il direttore dell’osservatorio Bina di Perugia, padre Martino Siciliani, l’attivita’ sismica “si sta regolarizzando”. “Appare meno intensa – ha aggiunto – ed aumenta la distanza tra una scossa e l’altra. L’epicentro si sta poi spostando verso nord-ovest e quindi si allontana dal centro abitato di Gubbio”. A provocare lo sciame e’ una “faglia nota”. “Si estende – ha detto ancora padre Martino – da Gubbio a Pietralunga fino a Citta’ di Castello. Storicamente, nei secoli passati, non ha mai provocato terremoti particolarmente violenti o devastanti. Ma prevedere questi fenomeni rimane tuttora impossibile”.