Torna a tremare il “cratere” del Molise dove il 31 ottobre 2002 vi fu un terremoto di magnitudo 5.7 che causo’ il crollo della scuola elementare ‘Francesco Jovine’ di San Giuliano di Puglia, con la morte di 27 bambini e una maestra: oggi una scossa di magnitudo 3.8, alle 14:08 seguita da tre repliche meno forti (rispettivamente 2.4, 2.1, 2.2), tra le 14:20 e le 16:08, nel distretto sismico dei Monti dei Frentani, ha fatto tornare la paura. I 14 Comuni del ‘cratere sismico’ di allora, aree dove non e’ raro trovare ancora qualcuno che vive in case provvisorie, sono tornati ad avere paura. Tanta. Ripabottoni, Campolieto, Casacalenda, Castellino del Biferno, Monacilioni, Morrone del Sannio, Provvidenti e Sant’Elia a Pianisi, tutti centri in provincia di Campobasso, ad una decina di chilometri dall’epicentro indicato dall’Ingv, dove la popolazione ha avvertito nettamente le scossa e dove in parecchi sono usciti dalle case. Molte chiamate al centralino dei Vigili per informazioni. Questi ultimi hanno escluso, almeno sulla base dei primi riscontri, danni a edifici o altre strutture, e men che meno a persone. ”In molti hanno telefonato – dicono dal centralino della Caserma dei Vigili del Fuoco di Campobasso – ma non ci sono stati segnalati crolli. Da parte nostra non ci sono interventi in corso”. Domani, sabato 21 dicembre, le scuole resteranno chiuse a Ripabottoni, uno dei centri piu’ vicini all’epicentro.
Terremoto: il “cratere” del Molise torna a tremare 11 anni dopo il disastro, domani scuole chiuse a Ripabottoni


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