Vampata di aria molto tiepida verso la Russia europea e la Siberia centro-occidentale, atteso un brusco rialzo termico fin sulla costa artica

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image2Pur in presenza di un inizio inverno insolitamente mite, con temperature largamente sopra le medie stagionali, il tempo presenta spiccate caratteristiche invernali, soprattutto sul comparto siberiano centro-orientale, dove staziona una profonda circolazione depressionaria, a carattere freddo, ben alimentata in quota dall’afflusso di aria particolarmente gelida. Il suddetto ciclone extratropicale, colmo di aria molto gelida in quota, presenta un minimo barico al suolo, stimato sui 990 hpa, che tende a muoversi verso l’altopiano della Siberia centrale. Questo vortice ciclonico, in azione nel cuore della Siberia centrale, richiamerà al suo seguito, una sostenuta, a tratti intensa, ventilazione occidentale che dall’area del mar Caspio e dal nord delle steppe del Kazakistan si muoverà verso il cuore del territorio siberiano, sospingendo verso di questo aria decisamente più mite che scalzerà lo strato di aria gelida preesistente nei pressi dei terreni innevati. Il profondo ciclone extratropicale, con un minimo barico sui 990 hpa, scorrerà sul bordo più settentrionale di un più ampio promontorio anticiclonico dinamico, che dal mar Caspio si estende in direzione del Turkmenistan, Uzbekistan e Kazakistan, presentando dei massimi di oltre i 1035 hpa fra il settore settentrionale del mar Caspio e il Kazakistan occidentale.

gerusalemme09L’interazione delle strette isobare del vortice siberiano sopra il bordo settentrionale dell’ampio promontorio anticiclonico dinamico, che dal mar Caspio si protende fino al Kazakistan orientale, genererà un intenso “gradiente barico orizzontale” che si distenderà su tutto il settore meridionale della Siberia, fino alla regione che circonda il lago Bajkal e i monti Jablonovy. Il promontorio anticiclonico, compresso dal “gradiente barico orizzontale” prodotto dalla discesa della circolazione depressionaria siberiana, nei prossimi giorni, fra domani e lunedì, si allargherà fin sulla regione del lago Bajkal, allargandosi fin verso la Mongolia e le aree della Cina centrale, dove si isolerà un nucleo anticiclonico, con massimi barici al suolo di oltre i 1035 hpa. Questo fitto “gradiente barico orizzontale” attiverà una intensa ventilazione dai quadranti occidentali che nelle prossime ore spazzerà tutto il settore meridionale siberiano, dall’area di Omsk fino alle città di Novosibirsk, Barnaul e Abakan, con raffiche da O-SO e Ovest capaci di toccare picchi di oltre i 60-70 km/h. Una sostenuta ventilazione, da S-SO e SO, si estenderà fino alla regione del lago Bajkal, dove l’aria piuttosto mite proveniente dalle steppe del Kazakistan scorrerà sopra il “cuscino d’aria gelida e pesante” (il noto “lake cold” siberiano) preesistente nei bassi strati, fra l’area del Bajkal e la Repubblica di Jacuzia.

gfs+06Questo scorrimenti di aria più mite, al di sopra dell’aria gelida e pesante che stagna in prossimità dei suoli innevati, agevolerà la formazione di densi annuvolamenti (nubi di carattere avvettivo) che daranno la stura a persistenti nevicate, anche di moderata intensità. Questi venti, piuttosto intensi, soffiando con forza sopra i suoli innevati della Siberia meridionale produrranno anche il cosiddetto fenomeno dello “scaccianeve basso”, ossia i turbini di neve sollevati dal vento che producono drastiche riduzioni della visibilità orizzontale. Nella città di Kemerovo la sostenuta ventilazione da S-SO e SO ha già toccato un picco di 61 km/h, e ha contribuito a far aumentare la temperatura, sopra i -4°C. Ma grazie alla sostenuta ventilazione occidentale, prevalentemente da SO e O-SO, che spinge aria tiepida d’estrazione caspica, temperature insolitamente miti si stanno registrando un po’ su tutta la Siberia centro-occidentale, dai -6°C di Barnaul e Novosibirsk ai -2°C di Surgut. Su tutti spiccano i -1°C di Niznij Novgorod e i ben +0°C di Syktyvkar, segno che le masse d’aria miti hanno già oltrepassato la barriera degli Urali. Qui lo sfondamento dell’aria mite si è fatto sentire maggiormente, anche per merito della contemporanea risalita di aria abbastanza tiepida, di lontana origine sub-tropicale, che dalla pianura Caspica si spinge fino al nord della Russia europea, facendo balzare i termometri sopra i +0°C +2°C su buona parte della pianura Sarmatica.

L'enorme vampata di aria molto mite che nelle prossime ore invaderà gran parte del territorio della Russia europea
L’enorme vampata di aria molto mite che nelle prossime ore invaderà gran parte del territorio della Russia europea

Difatti, proprio sulla Russia europea, si sta per verificare una configurazione, abbastanza anomala per il periodo, che accompagnerà la salita di masse d’aria insolitamente miti che si spingeranno fino alla costa Artica russa, dove i termometri si spingeranno sopra la soglia dei +1°C +2°C. Tutto per merito dello spostamento, verso il mar di Norvegia, della profonda “depressione-uragano” che nella giornata di ieri ha convogliato forti venti di tempesta tra Irlanda, Galles, nord Inghilterra e Galles. Questo profondo vortice depressionario, risalendo verso nord-nord/est, attiverà lungo il suo lato anteriore un vasto flusso dai quadranti meridionale, che spingerà masse d’aria d’estrazione sub-tropicale che risaliranno, con una sostenuta ventilazione da Sud e S-SO, in direzione delle Repubbliche Baltiche, Finlandia, Carelia e su tutta la Russia europea. Questo poderoso flusso mite dai quadranti meridionali, che investirà tutto l’est Europeo, con sostenuti venti da Sud e S-SO che spireranno fino alla Finlandia e alla Russia europea, verrà potenziato proprio dalla presenza di ampio promontorio anticiclonico dinamico che dal mar Caspio si erge con la propria cupola fino alla Russia europea e all’area degli Urali. Questo promontorio anticiclonico comincerà, ma solo in parte, ad essere eroso sul lato più occidentale dall’avanzata del profondo ciclone extratropicale davanti la costa centrale norvegese, con un conseguente inasprimento del “gradiente barico orizzontale” fra la Svezia e la Russia europea. Sarà proprio l’inspessimento del “gradiente barico orizzontale”, fra la Scandinavia e la Russia europea, ad attivare la sostenuta ventilazione meridionale che spazzerà il Baltico, la Finlandia e la Russia europea. Sul bordo più occidentale di questa impalcatura anticiclonica, protesa verso il nord della Russia europea, risalirà aria abbastanza mite, di lontana origine sub-tropicale che si spingerà oltre i 60° di latitudine nord, raggiungendo la costa Artica russa che si affaccia fra il mar Bianco e il mar di Barents, dove le temperature già a partire dalle prossime ore subiranno una brusca impennata, facendo registrare dei valori veramente eccezionali per l’ultima decade di Dicembre.

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