Sino ad allora, precisamente dal 1980, la dinamica atmosferica non aveva offerto grandi ondate di gelo sull’Italia; i normali periodi di freddo venivano presto “bruciati” dalle correnti atlantiche… sino a dicembre del 1984, quando qualcosa cominciò a cambiare in modo significativo.
Non vogliamo entrare nello specifico, altrimenti non basterebbero pagine e pagine per raccontare il mese di gennaio del 1985. Vogliamo soffermarci, invece, sul 12 gennaio: è stata una delle giornate più fredde del secolo in Italia. Molte città hanno battuto i record degli inverni peggiori, quelli del 1929 e del 1956.
Il 12 gennaio 1985 verrà ricordato, appunto, come una delle giornate più fredde del secolo in Italia. Molte città aggiornarono i record degli inverni “peggiori”, quelli del 1929 e del 1956. E proprio quel giorno a Firenze Peretola, complice il cielo sereno e l’effetto albedo, si raggiunsero i -23,2 °C mentre nel centro cittadino si registrarono “solo” -10,6°C. A Lucca si scese a -22 °C ed a Saline di Volterra si toccarono i -28,8 °C, mentre lungo le coste della Versilia le temperature massime non riuscirono a superare lo zero.


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