Gran parte degli studi alla base del progresso della medicina e della salvaguardia della salute dei cittadini sono stati condotti per mezzo della sperimentazione animale. Lo hanno ricordato gli esperti dell’Accademia dei Lincei in un documento, in occasione del convegno sulla sperimentazione animale organizzato al Senato dalla ricercatrice e senatrice a vita Elena Cattaneo. “Lo sviluppo delle conoscenze a livello cellulare modellistico – scrivono gli scienziati – anche se ha condotto a risultati significativi, non potra’ mai eliminare l impiego della sperimentazione sugli animali. Infatti, tutti i risultati ottenuti in vitro devono necessariamente essere verificati ed ampliati a livello animale prima di poter essere continuati a livello di ricerca sull’uomo”. L’uso degli animali, ricorda ancora il documento, e’ indispensabile anche per gli studi di tossicologia finalizzati a prevenire il rischio di intossicazioni causate da farmaci insufficientemente caratterizzati prima dell’introduzione in terapia. “Queste conclusioni – afferma – non sono sostenute soltanto dall industria farmaceutica, come spesso si pretende da parte degli animalisti. Esse sono il risultato di centinaia di migliaia di studi pubblicati a livello internazionale sulle piu’ quotate riviste scientifiche, sostenuti da finanziamenti pubblici e di fondazioni non profit, sia in America che in tutti i paesi europei”. Gli esperti sono preoccupati per le modifiche fatte dall’Italia alla Direttiva Europea sulla sperimentazione. “La preoccupazione degli scienziati dell’Accademia – scrivono – e di tutta la comunita’ scientifica del nostro Paese, riguarda le modifiche che sono state introdotte nel recepimento della Direttiva Europea dettate non da criteri culturali e scientifici, ma da preoccupazioni politiche o populiste. Questa direttiva e’ stata studiata a lungo e discussa in molte sedi istituzionali internazionali, compresa l’Italia. Il suo testo finale prevede una sperimentazione pienamente compatibile con il rispetto per gli animali. La Direttiva Europea deve quindi essere recepita dall’Italia senza appesantimenti e restrizioni come gia’ avvenuto in altri Paesi della Comunita'”.
Accademia dei Lincei: gli studi sugli animali sono necessari per il progresso


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?