E’ di nuovo allarme inondazioni nel Regno unito per le intense piogge che stanno cadendo incessantemente da ore e che, secondo le previsioni, non finiranno prima di domani mattina. Il Met Office – il servizio meteo nazionale – ha esteso l’allerta pioggia nel sud dell’Inghilterra, Londra compresa, fino alle 6 di domani. E il governo del premier conservatore David Cameron è finito sotto accusa per gli eccessivi tagli alle politiche ambientali degli ultimi anni.
Diverse aree sono state già invase dalle acque a causa dello straripamento dei corsi d’acqua e delle onde alte anche fino a 10 metri che si stanno abbattendo violentemente su diverse zone costiere. L’Agenzia per l’Ambiente ha emesso tre allerte inondazioni gravi – il livello più alto che corrisponde a pericolo di vita – per tre località della contea del Dorset e oltre 100 allerte più moderate sempre per il Dorset, l’Oxfordshire, il Wiltshire, l’Hampshire e per la zona lungo il fiume Tamigi.
Intanto oggi alla Camera dei Comuni i parlamentari hanno discusso dei tagli di 500 milioni di sterline (600 milioni di euro) alle risorse ambientali decisi dal 2010, chiedendo al ministro per l’Ambiente, Owen Paterson, di chiarire come il governo intende trovare i 300 milioni necessari entro il 2016 per apportare i necessari cambiamenti. In particolare Maria Eagle, il ministro ombra per l’Ambiente dell’opposizione laburista, ha accusato la sua controparte di non aver dato la priorità agli investimenti per difendere le zone ad alto rischio inondazioni nonostante sia evidente che simili fenomeni sono ormai sempre più ricorrenti.
Allarme inondazioni in Inghilterra, polemiche sui tagli al settore ambientale


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