Evoluzione meteo molto confusa e al tempo stesso dinamica sull’Europa centrale, interessata in continuazione da profonde pertubrazioni atlantiche che sprofondano fin sul Mediterraneo provocando tanto maltempo in tutt’Italia ma senza il vero freddo invernale, nonostante il Paese continui a subire la congiura mediatica della disinformazione meteorologica che da giorni ossessiona la popolazione con annunci di “grande gelo” e “big snow” assolutamente fuorvianti.
E’ vero solo che in queste ore al nord fa freddo, un freddo normale per il periodo, e localmente in Emilia Romagna si stanno verificando delle nevicate (deboli o al massimo moderate) fin su coste e pianure. E’ anche vero che nelle prossime ore, e cioè tra domani e giovedì, la neve cadrà copiosa in tutto il nord/ovest, fino in pianura o a bassa quota, ma anche in questo caso si tratterà di un normalissimo evento tipico dell’inverno del nord Italia. E’ falso tutto il resto: non sta arrivando nessun freddo, nessuna “grande” nevicata ma, anzi, esattamente il contrario, e cioè una violenta ondata di scirocco che tra giovedì 30 gennaio e sabato 1 febbraio farà impennare le temperature in tutt’Italia come se fossimo in pieno autunno.
Lo scirocco arriverà a causa della nascita di una profonda perturbazione Afro/Mediterranea, e così mentre tra Marocco e Algeria la neve scenderà fino a quote collinari (addirittura sui 600–700 metri di quota), al centro/sud Italia lo zero termico rimarrà per tre giorni consecutivi oltre i 2.000 metri di altitudine, con nevicate solamente sull’Etna o sulle più alte vette dell’Appennino. Insomma, un vero e proprio disastro per tutte le località sciistiche che proprio negli ultimi giorni hanno assaporato le prime vere nevicate stagionali. La nascita del ciclone Afro/Mediterraneo, che dalla Tunisia risalirà lentamente nel Tirreno durante il fine settimana, provocherà una violenta burrasca di scirocco sul mar Jonio con furiose mareggiate sul litorale orientale di Calabria e Sicilia, ma anche piogge torrenziali in tutt’Italia e soprattutto al Sud dove si verificheranno violenti temporali con accumuli che fanno temere un’alluvione.
Al nord continuerà a nevicare, ma solo in montagna sulle Alpi che verranno nuovamente sepolte da accumuli eccezionali, mentre la neve che in queste ore e ancora tra domani e giovedì sta cadendo e cadrà in pianura, si scioglierà in poche ore quando le precipitazioni diventeranno piovose a causa del forte scirocco che provocherà acqua alta a Venezia, e farà impennare ovunque la colonnina di mercurio.
Occhi puntati soprattutto al centro/sud, dove nel weekend tra sabato e domenica si verificheranno le precipitazioni più intense: a rischio soprattutto le zone joniche, già duramente colpite da violente alluvioni tra novembre e dicembre. Ancora una volta i fenomeni più estremi si concentreranno proprio lì, con l’aggravante che stavolta si riverserà a valle anche la neve presente sui rilievi, in rapido scioglimento a causa del mite scirocco e della pioggia torrenziale. Massima allerta, quindi: continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.
