Allerta meteo per il fine settimana in tutt’Italia: tra domani e dopodomani, sabato 4 e domenica 5 gennaio 2014, un’intensa ondata di maltempo colpirà tutta la Penisola, dapprima al centro/nord nella giornata di sabato e poi in estensione anche al centro/sud domenica. Avremo piogge torrenziali, fenomeni particolarmente estremi, forti venti, mareggiate e copiose nevicate sui rilievi, in montagna, a quote medio/alte. Ecco il focus con tutti i dettagli sul peggioramento in arrivo e le nostre mappe:
Il peggioramento atlantico inizierà in modo brusco e deciso già nel corso della prossima notte, con le prime forti piogge in Liguria che domani, sabato 4 gennaio, sarà la Regione più colpita con picchi di oltre 200mm giornalieri.
Nel corso della giornata il maltempo si estenderà a tutto il centro/nord. Precipitazioni torrenziali interesseranno in modo particolare il nord/est, la Liguria e l’alta Toscana dove si verificheranno fenomeni estremi con possibili esondazioni dei corsi d’acqua, piene, frane e smottamenti.
La neve cadrà abbondante sull’arco alpino oltre i 1.000 metri e sulle vette appenniniche di Liguria e Toscana dai 1.500 metri in sù. Sarà di nuovo emergenza per le linee elettriche e per le valanghe.
Piogge più deboli anche su Toscana, Umbria, Lazio e Campania, più sostanziose nel basso Lazio, con quota neve solo oltre i 2.000 metri sull’Appennino centrale.
Al sud, invece, splenderà il sole con picchi di +20°C tra Puglia, Calabria e Sicilia.
Nella giornata di domenica 5 il maltempo si estenderà a tutt’Italia, mentre all’estremo nord/ovest ci sarà un lento e graduale miglioramento. Forti piogge insisteranno al nord/est con abbondanti nevicate oltre i 1.200 metri di quota (le temperature, infatti, aumenteranno ulteriormente a causa dei forti venti di scirocco), ma i fenomeni più estremi si verificheranno nelle Regioni tirreniche e al sud, soprattutto tra Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia. Proprio in queste zone si potranno verificare grandinate, nubifragi e temporali con possibili allagamenti, piene dei corsi d’acqua, esondazioni, frane e smottamenti.
La neve cadrà abbondante su tutto l’Appennino (specie versanti esposti ad ovest) ma solo oltre i 1.500 metri al centro/sud, e oltre i 1.200/1.300 metri tra Liguria, Toscana e Lazio. In Sardegna, invece, farà più fresco con neve fino ai 900 metri di quota. Attenzione anche ai forti venti con raffiche di oltre 100km/h, mareggiate sulle coste esposte e possibili trombe d’aria intorno alla Sardegna, nella Sicilia occidentale e sul Salento.



























































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