Ambiente, monitorato per la prima volta dallo spazio l’inquinamento in Cina

Monitorati dallo spazio, per la prima volta, i “pennacchi” di fumo formati da molti inquinanti di origine umana (soprattutto particolato e monossido di carbonio) stabilmente presenti quasi a livello del suolo sulla Cina. Scienziati del Laboratoire Atmospheres di Milieux, Francia, e colleghi si sono serviti delle misure provenienti dallo strumento a infrarossi Iasi (Infrared Atmospheric Sounding Interferometer) presente a bordo del satellite MetOp. Lo studio e’ stato pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters e rappresenta un passo cruciale verso un miglior monitoraggio dell’inquinamento regionale e un avanzamento delle tecniche di episodi inquinanti locali, soprattutto in Cina.

In Cina, l’inquinamento atmosferico causa ogni anno 300 mila morti premature. Contrariamente alle previsioni, lo Iasi era in grado di individuare il pennacchio inquinato anche in prossimita’ del livello del suolo purche’ le condizioni meteo fossero stabili (con conseguente accumulo di inquinanti a livello del suolo) e una significativa differenza di temperatura fra la terra e l’aria appena sopra la superficie terrestre. Lo Iasi ha misurato concentrazioni molto elevate di inquinanti di origine antropica come CO, SO2, ammoniaca (NH3) e aerosol di solfato di ammonio su Pechino e nelle citta’ vicine.