Nella ricerca costante di materiali costruttivi alternativi ed ecosostenibili, dopo legno, ferro e cemento, è la volta delle case realizzate in polistirene espanso, noto ai più come polistirolo, una sostanza chimica ottenuta tramite due possibili procedimenti: per estrusione o per stampaggio mediante vapore; tenendo presente che il primo tipo presenta caratteristiche superiori per via della sua maggiore densità e per il fatto che le celle sono più regolari e meno saldate tra loro. Proprio per questo motivo, il polistirolo è molto usato in edilizia, ad esempio per coibentare i muri esterni, per realizzare divisori tra appartamenti, per la creazione di strutture orizzontali quali solai, terrazzi, tetti… basta adottare pochi semplici accorgimenti, tipo incollare il polistirolo se necessario, con appositi prodotti, per evitare reazioni chimiche che lo potrebbero alterare o sciogliere. Tra gli esempi più noti di case-polistirolo nel mondo: le case cupola e le case fungo, progettate dal giapponese International Dome House. Si tratta di moduli prefabbricati assemblati a piacere, dai quali costruire strutture di estensione e forme diverse. Il costo del kit di costruzione si aggira tra i 20 mila e i 30 mila euro e la procedura di assemblaggio richiede una settimana di lavoro per dare forma ad un’abitazione vivibile e funzionale. Le pareti di polistirolo sono rivestite da intonaco per creare un vero effetto muratura; tutta la struttura è protetta da sostanze ritardanti di fiamma che, al contatto con il fuoco, non emettono fumi tossici; mentre gli interni possono essere suddivisi, soppalcati e arredati a piacere, per personalizzare gli ambienti, in base alle proprie esigenze.
La casa galleggiante, invece, è il frutto di un’architettura ingegnosa, non solo bella esteticamente, ma anche utile ad un fine. Thom Mayne, insieme ad un gruppo di sette giovani architetti del Dipartimento di architettura e design urbano dell’UCLA e allo studio Morphosis, ha creato un nuovo modello di casa, concepita dopo l’uragano Katrina. Essa è dotata di una base appoggiata su una struttura rialzata composta da un telaio prefabbricato fatto di schiuma di poliestere ricoperta da G.F.R.C. , una finta roccia ottenuta da cemento, sabbie silicee e fibre di vetro, in cui sono sistemati tutti gli impianti per fornire energia, acqua e aria fresca, che riproduce concettualmente la dinamica della zattera. Al momento di un’eventuale inondazione, infatti, ha la possibilità di sollevarsi di 30 cm., scorrendo su guide e, attraverso la base, di galleggiare. Una casa pensata per non essere distrutta, quindi, che in caso di estrema necessità, può rilasciare energia sufficiente per sopravvivere 3 giorni.
Procedendo, la Lavander Lodge, un’abitazione originale creata da una coppia inglese dello Yorkshire, Simon e Linda Duxbury, affascinati dall’idea di costruire un’abitazione in polistirolo. Dall’esterno, essa ha l’aspetto di un bunker di cemento, ma in realtà è composta da blocchi di polistirolo montati insieme come Lego, poi riempiti con calcestruzzo. Il polistirolo riempito con cemento, coperto con lastre di cartongesso e intonaco, mantiene infatti una temperatura costante, indipendentemente dalle condizioni esterne, mentre il tetto è costruito in legno.
Infine, la casa-frigorifero, uno dei progetti che si sono distinti nel corso dell’edizione 2009 dei Nelson Marlborough Architecture Awards, una rassegna neozelandese che premia idee e progetti innovativi. Essa è stata progettata dalla Irving Smith Jack Architects, presenta interni luminosi e un ottimo isolamento termico, che la rende gradevole in estate e facilmente riscaldabile in inverno… una soluzione a basso costo, interamente realizzata con pareti di polistirolo prefabbricate. Il polistirene espanso (o polistirolo) ha molteplici vantaggi: è un materiale riciclabile, dal peso ridotto, piuttosto economico, richiede posa in opera e assemblaggio rapidi, è facilmente trasportabile, ha elevate proprietà termoisolanti, è molto resistente al fuoco, agli stimoli e alle sollecitazioni ambientali, consente un notevole risparmio su spese di raffreddamento/riscaldamento delle strutture … tutte caratteristiche che, secondo gli esperti, ne fanno un’alternativa valida ai tradizionali materiali da costruzione, in particolare in realtà ad alto rischio sismico.


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