
Sabato 25 gennaio riapriamo la sala lettura della “Giovenale”, grazie al ripristino dei riscaldamenti ad opera del Comune di Roma. Questo intervento è stato un “atto dovuto” non un favore, poiché l’edificio che ospita la biblioteca e tutti gli impianti è di proprietà del Comune di Roma, che ha la responsabilità del suo funzionamento.
Tuttavia se nel volgere di pochi giorni il comune non si farà carico delle pulizie dei locali e dei servizi igienici, saremo ancora costretti a sospendere il servizio, per tutelare il diritto di tutti a frequentare un luogo di cultura, di studio e di lavoro in condizioni igienico sanitarie decenti.
Speravamo in qualcosa di più. Speravamo che, per tutelare la continuità del servizio ai cittadini e per tutelare i posti di lavoro, l’amministrazione si impegnasse almeno a portare alla conclusione naturale la convenzione, cioè a garantire la copertura economica fino al 2015. Speravamo inoltre che venissero indicati tempi e modalità certe per il recupero della “Stalla dei Tori”, al fine di avviare al più presto le attività culturali e di ristoro e dare vita al progetto di “Caffè letterario” integrato con la “Giovenale”.
Questo non è avvenuto, dimostrando ancora una volta se mai ce ne fosse bisogno che i tempi, gli interessi e la sensibilità della politica sono in evidente, grave ritardo nei confronti del paese reale. Questo ci porta a dire che la nostra strategia dovrà adeguarsi a tempi più lunghi nel corso dei quali la mobilitazione, la controinformazione e la pressione mediatica nei confronti delle istituzioni continueranno! Un segnale parzialmente più confortante è giunto dall’incontro con le Biblioteche di Roma che hanno assicurato alla “Giovenale” tutto il sostegno organizzativo e logistico necessario al miglioramento dei servizi bibliotecari. La riapertura stabile della “Giovenale” è quindi la condizione minima che intendiamo consolidare, il primo passo per rilanciare il progetto del Centro di Cultura Ecologica e Caffè letterario. Come sempre ci trovate al Centro di Cultura Ecologica il lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 10,00 alle 18,00 per discutere con tutti, fornire aggiornamenti sulla situazione e valutare insieme le forme di mobilitazione da adottare.
