Clima, nel Bacino del Congo +0,7°C a causa della deforestazione

Peatland Palm Oil Plantation in RiauLa crescente domanda di terreni agricoli nel bacino del Congo dara’ vita, nei prossimi decenni, a una consistente deforestazione, che a sua volta determinera’ un aumento delle temperature superiore al mezzo grado centigrado. A lanciare un nuovo allarme sulle conseguenze del disboscamento nella regione africana e’ uno studio condotto dal dipartimento di Scienze della terra e ambientali dell’universita’ cattolica di Lovanio, in Belgio, e pubblicato sulla rivista Journal of Climate. Secondo i ricercatori, la deforestazione del bacino del Congo causera’, a meta’ di questo secolo, un innalzamento delle temperature pari a 0,7 gradi. Tale riscaldamento, inoltre ridurra’ del 5-10% le precipitazioni nell’area. Nella foresta pluviale del bacino del Congo, grande 2 milioni di km quadrati e seconda per estensione solo alla foresta amazzonica, il disboscamento e’ un fenomeno gia’ in atto. Secondo uno studio italo-belga pubblicato nel 2013 sulla rivista Global Change Biology, nella regione la deforestazione e’ raddoppiata tra il 1990 e il 2000 e ancora una volta tra il 2000 e il 2005. Un’ulteriore indagine, svolta dal Centro comune di ricerca della Commissione europea, indica in duemila km quadrati l’area di foresta persa ogni anno nel bacino del Congo tra il 2000 e il 2010. Un livello di deforestazione che, sebbene inferiore a quello registrato in Amazzonia e in Indonesia, e’ definito ”totalmente insostenibile” da Greenpeace. ”Proteggere queste foreste – ha scritto recentemente Danielle Van Oijen di Greenpeace International – e’ di vitale importanza per evitare cambiamenti climatici pericolosi in tutto il mondo, poiche’ esse sequestrano un enorme quantitativo di CO2. La sola Repubblica democratica del Congo rappresenta una riserva di carbonio pari a 27 miliardi di tonnellate”.