Dieci brillamenti solari in due giorni: straordinarie aurore boreali sul Circolo Polare Artico

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Credit: NASA
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Negli ultimi due giorni la regione attiva “AR1967“, precedentemente nota come “AR1944”, ha prodotto ben 10 brillamenti di classe M (meno forti soltanto rispetto ai flare di classe X). La sua attuale posizione non consente al flusso di vento solare di raggiungere direttamente la Terra, il cui campo magnetico è in queste ore colpito soltanto di striscio. L’impatto delle particelle cariche sta producendo, tuttavia, straordinarie aurore polari alle alte latitudini, come testimoniato dalle immagini che stanno giungendo in queste ore dal Circolo Polare Artico. Questa enorme regione solare ha mostrato una moderata crescita nelle ultime 24 ore, nonchè lo sviluppo di una configurazione magnetica delta. Sulla base delle informazioni diramate dalla sonda STEREO-B della NASA, l’agenzia spaziale statunitense, il picco di velocità del flusso solare si è attivato nelle scorse ore, arrivando a sfiorare i 600 Km/s e determinando un livello elevato del campo geomagnetico. Le previsioni della NOAA stimano una probabilità compresa tra il 25% ed il 40% di tempeste geomagnetiche polari sino al 30 Gennaio, per poi avere una decrescita dalla giornata del 31. Il nucleo oscuro di tale struttura è ampio due volte il nostro pianeta, rendendolo un facile bersaglio dei piccoli telescopi dotati di filtri appropriati.

Credit: Harald Albrigtsen
Credit: Harald Albrigtsen