Forti nevicate fra Russia europea e nord dell’Ucraina per lo scontro fra l’aria mite mediterranea e quella gelida che scende dalla Russia

temp99Pur fra ostacoli e mille difficoltà, l’inverno prova a rialzare la testa sul vecchio continente, tentando di guadagnare tutto il terreno perso in questa iniziale falsa partenza. In queste ore un vasto blocco di aria molto fredda e pesante, d’estrazione artico continentale, dalla Russia europea tende a muoversi in moto retrogrado della Bielorussia e delle Repubbliche Baltiche, invadendo la Carelia, la Lapponia e il territorio finlandese, dove i termometri sono già scivolati al di sotto dei -10°C -15°C. La parte più meridionale di questo blocco di aria molto fredda, di matrice artica continentale, che dalla Russia europea scivola verso Bielorussia e Repubbliche Baltiche, ha raggiunto pure il nord dell’Ucraina e il settore più orientale della Polonia, iniziando ad interagire con le masse d’aria decisamente molto più miti e umide, preesistenti da giorni su questi territori. L’interazione fra le differenti masse d’aria sta creando le situazioni adatte per l’avvento di intense precipitazioni nevose su diverse aree pianeggianti dell’Europa orientale. Difatti, analizzando la situazione sinottica sull’area europea, notiamo come il richiamo di tiepida sub-tropicale continentale, che in queste ore dall’entroterra desertico algerino e libico risale verso il bacino centrale del Mediterraneo, l’Italia e i Balcani, tramite il sostenuto flusso sciroccale che investe i mari che circondano la penisola italiana, aggirando il bordo occidentale dell’ampio promontorio anticiclonico interciclonico presente fra il Mediterraneo orientale e la Turchia, tramite i Balcani, raggiunge la Romania, la Moldavia e l’Ucraina meridionale.

currentProprio qui, al traverso dell’Ucraina, le masse d’aria molto miti e umide, di vecchia origine mediterranea, tendono a urtare contro l’aria molto fredda e pesante che scivola dalle pianure della Russia europea. L’aria mite e umida, che risale dal Mediterraneo centrale, tramite i Balcani, una volta giunta fra la Moldavia e l’Ucraina tende a scorrere sopra lo strato d’aria molto fredda che dalla Russia europea scivola verso Bielorussia e Repubbliche Baltiche. Il risultato dello scontro fra queste due masse d’aria sono le nubi “avvettive” che in queste ore coprono Ucraina e Russia europea, apportando nevicate davvero intense su queste, dove il campo termico è sceso su valori consoni per Gennaio. Non è un caso se nelle scorse ore intense nevicate hanno interessato le aree settentrionali e orientali dell’Ucraina, con accumuli a tratti anche piuttosto consistenti nelle zone pianeggianti a nord della capitale Kiev. Le fitte nevicate sono state provocate proprio dall’interazione fra l’aria molto fredda, d’estrazione artica continentale, che dalla Russia europea scivola in direzione delle Repubbliche Baltiche e la Bielorussia, con le masse d’aria molto più miti ed umide, di lontana origine sub-tropicale, che dai vicini Balcani, tramite i Carpazi e la Romania, si riversano verso la Moldavia e l’Ucraina meridionale, con una debole/moderata ventilazione dai quadranti occidentali nei bassi strati.

1477471_10202450772704211_1219614036_nLo scorrimento dell’aria mite e piuttosto umida, di origine mediterranea, sopra lo strato di aria molto fredda e pesante, in discesa dalla Russia europea, ha originato una spessa copertura nuvolosa di tipo “avvettivo” (altostrati e nembostrati) che ha dato luogo all’abbondante nevicata su Kiev e dintorni. Una intensa nevicata, nella notte, si è abbattuta sulla cittadina di Nosivka, circa 30 km a nord di Kiev, nel cuore della campagna ucraina. Inoltre, le masse d’aria tiepide da SO e O-SO, pur continentalizzandosi sopra i Balcani e i Carpazzi, presentavano al loro interno anche un cospicuo contenuto di umidità, visto la loro origine mediterranea e il passaggio sopra i mari che circondano l’Italia. Questo apporto umido, di stampo mediterraneo, ha anche esacerbato le precipitazioni lungo la linea di demarcazione fra le differenti masse d’aria, che si è localizzata sull’Ucraina centrale, favorendo l’avvento di precipitazioni piuttosto persistenti e di moderata intensità. Nella parte settentrionale del paese europeo, interessato dall’afflusso dell’aria molto fredda proveniente dai bassopiani Sarmatici, le temperature sono scese abbondantemente sotto la soglia dei -3°C -5°C, mentre nel sud dell’Ucraina il richiamo dell’aria più mite, di vecchia origine sub-tropicale, ha fatto impennare i termometri oltre la soglia dei +7°C +8°C lungo le coste affacciate sulla penisola di Crimea. Data la presenza di un campo termico piuttosto omogeneo, con valori poco al di sotto dei +0°C a livello del suolo, le precipitazioni hanno assunto prevalente carattere nevoso fino a quote pianeggianti. Nelle prossime ore nuove fitte nevicate, prodotte dallo scontro fra l’aria mite che sale dai Balcani con quella molto fredda in discesa dai bassopiani Sarmatici, potranno colpire diverse località dell’Ucraina orientale e il sud della Russia europea, dove i termometri sono destinati a scivolare ulteriormente, anche sotto i -12°C -15°C nelle aree centrali della Russia europea.

Ecco come appariva la cittadina di Nosivka stamattina, completamente sommersa di neve. Foto a cura di Yana Remenuik.
Ecco come appariva la cittadina di Nosivka stamattina, completamente sommersa di neve. Foto a cura di Yana Remenuik.