I tecnici di Terna Rete Italia e Enel sono al lavoro da questa notte per risolvere il disservizio sulla rete elettrica del Veneto, specie nel bellunese. Le copiose precipitazioni nevose, accompagnate da forte vento di scirocco, sulle aree settentrionali del Veneto hanno determinato caduta di alberi e formazione di manicotti sui conduttori, con ingenti e diffusi danni alle linee elettriche. Alcuni di questi hanno determinato disservizi e blackout sulla rete elettrica di trasmissione e di distribuzione. Oltre 70 tecnici di Enel e 50 di Terna Rete Italia hanno operato per tutta la notte e altri 100 tecnici Enel sono in arrivo. Per le situazioni piu’ critiche si stanno attivando gruppi elettrogeni. Enel Distribuzione, e’ detto in una nota, ha operato in anticipo allertando tutte le unita’ operative del Triveneto e facendo confluire gruppi elettrogeni e personale sin da ieri. In questo modo e grazie a controalimentazioni di emergenza sulla rete di media tensione, sono state rialimentate in meno di un’ora quasi completamente le cabine Primarie di Forno di Zoldo e Zuel. Nonostante questo, risultano al momento disalimentate la valle del Boite, alcune localita’ nel Feltrino e nell’Agordino per un totale di circa 30.000 clienti. Purtroppo, rilevano Terna ed Enel, l’attivita’ di ripristino e’ fortemente rallentata dalla difficile praticabilita’ delle vie di comunicazione e dal rischio valanghe. Enel e Terna sono presenti presso le unita’ di crisi della Prefettura di Belluno ed Enel Distribuzione anche presso l’unita’ di crisi della Protezione civile del Veneto. Le attivita’ di Enel e Terna proseguiranno ininterrottamente al fine di ripristinare al piu’ presto l’ erogazione del servizio elettrico. Il Maltempo ha creato problemi anche alla rete ferroviaria: la circolazione della linea Padova-Calalzo e’ sospesa fra Ponte nelle Alpi e Calalzo per la caduta di alberi sulla rotaie. I treni sono stati cosi’ sostituiti con bus fra Belluno e Calalzo. Le difficoltose operazioni di sgombero della sede ferroviaria proseguiranno per l’intera giornata e si prevede di ripristinare la normale operativita’ per domani. Perdurando le avverse condizioni meteo, resta operativo il Piano Neve e Gelo, attivato da Rfi con un incremento dei presidi tecnici nei punti nevralgici della rete regionale.
ALTO PERICOLO VALANGHE IN TRENTINO – E’ forte di grado 4 il pericolo di valanghe in Trentino. Lo dice l’ultimo bollettino diramato questa mattina da Meteotrentino che per domani prevede un pericolo in ulteriore aumento fino al massimo grado 5. I valori di neve fresca registrati nelle 24 ore variano, oltre i 1.500 metri, da 60 centimetri a un metro. Gia’ segnalati distacchi spontanei di medie e singole grandi valanghe a debole coesione, a causa dello scivolamento dello strato piu’ recente sul manto nevoso preesistente, generalmente ben assestato, ma gia’ presente con spessori significativi oltre il limite boschivo. I punti piu’ pericolosi – avverte Meteotrentino – sono tutti i pendii ripidi, soprattutto in zone interessate da accumuli di neve ventata, come versanti sottocresta, conche, canaloni, impluvi in genere e bruschi cambi di pendenza; per distacchi di fondo, alle quote medio basse, pendii erbosi o con fondo scivoloso in genere.


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