Meteo Abruzzo: weekend perturbato, rovesci e nevicate a quote medio-basse

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meteobruzzoIl nucleo freddo in scivolamento verso Sud-Est determina una giornata instabile sulle regioni Centro-Meridionali, in particolare sull’Abruzzo ove le condizioni meteorologiche tenderanno rapidamente a peggiorare dalla giornata odierna sino a quella di domenica, se si eccettua una “tregua” nella notte tra sabato e domenica. “Ingredienti” principali saranno cumulonembi (le classiche nubi temporalesche), forti rovesci di pioggia alternati a brevi schiarite e forti venti di Maestrale. Come già accennato nei precedenti editoriali, siamo in presenza di Aria Polare Marittima ed affinchè codesta massa d’aria riesca a “rovesciare” al suolo il freddo, particolare importanza rivestiranno le precipitazioni: ove presenti, infatti, gli effetti del CALO TERMICO saranno molto più incisivi favorendo, quindi, fenomeni NEVOSI fin verso quote medio-basse, ma non in PIANURA. Peggioramento che si concretizzerà dal pomeriggio/sera odierno quando, sull’Abruzzo, ci aspettiamo precipitazioni diffuse un po’ su tutto il territorio con possibilità rovesci e temporali, più intensi sui settori centro-orientali. Possibilità di neve al di sopra dei 1000 metri ed in serata anche a quote prossime i 7/800 metri. I venti si disporranno da Nord-Ovest, prevalentemente moderati sulla costa, da deboli a moderati sulle zone interne con mare prevalentemente mosso. La notte tra Venerdì 24 e Sabato 25 vedrà ancora intensi fenomeni su tutta la regione, in particolare lungo la costa e sulle zone interne centro-meridionali, ove la neve potrà spingersi su quote prossime i 600 metri. La giornata di sabato 25 vedrà un’attenuazione dei fenomeni in particolare sui settori occidentali ove, fortunatamente, non mancheranno ampie scharite. meteobruzzo_domDeboli piogge, invece, ancora probabili sui settori centro-meriodionali della regione, anche se in via di alleggerimento dal pomeriggio. Fenomeni assenti, temporaneamente, la notte tra sabato e domenica ma che, a causa del sopraggiungere di un nuovo nucleo freddo instabile, torneranno in auge nel corso della giornata di domenica 26. Ancora piogge, anche a carattere di rovescio, e nevicate che, tra la tarda mattinata ed il pomeriggio, interesseranno in special modo i settori centro-orientali della regione. Quota neve prossima ai 500 metri, complice l’ingresso della isoterma ad 850 hPa (circa 1.500 metri) di -4°C, mentre a quote più basse non è da escludere il fenomeno della neve tonda, sinonimo di “gragnola” o “graupel”. La neve tonda è una precipitazione tipica delle irruzioni d’aria artica polare marittima, come quella che interessa attualmente la nostra regione, e la cui caratteristica è quella di “cadere” al suolo anche con temperature di diversi gradi superiori allo zero.