Prima di procedere con un progetto che possa rendere l’area fruibile al pubblico con tutte le tutele necessarie, sara’ avviato uno studio scientifico che confermi l’intuizione del paleontologo barese, Marco Petruzzelli, il quale lo scorso ottobre ha scoperto per caso, nel parco naturale Lama Balice, a Bari, migliaia di impronte di dinosauri. Lo ha reso noto l’assessore all’Ambiente del Comune di Bari, Maria Maugeri che oggi ha fatto un sopralluogo con tutte le parti interessate: proprietario dell’area (che e’ privata), esperti, sovrintendenza, universita’ e Ente parco. In Puglia sono 14 i Comuni in cui sono state ritrovate finora tracce dei piu’ antichi abitanti della terra. Il luogo in cui Petruzzelli ha trovato le impronte, un cava in disuso, e’ ampio 3.500 metri quadri: le orme apparterrebbero a Sauropodi, Anchilosauri e Teropodi, grandi dinosauri dal collo allungato, quadrupedi corazzati e carnivori di medie dimensioni, tutti vissuti nel periodo del Cretaceo, circa 100 milioni di anni fa. Le orme sarebbero circa diecimila, ma al momento e’ difficile indicare con certezza il numero perche’ sono coperte, al 90%, da terriccio che le ha protette nel tempo dagli agenti atmosferici. ”Siamo partiti col piede giusto – ha spiegato Maugeri – e ora si tratta di supportare l’intuizione del ricercatore barese con studi scientifici che ci mettano nelle condizioni di usare tutti gli strumenti a nostra disposizione per tutelare l’area e mettere in campo un progetto che permetta ai cittadini di visitarla”. “Il proprietario dell’area – aggiunge Maugeri – ha gia’ aperto una strada col ministero, poiche’ e’ interessato a un progetto che valorizzi l’area. E il ministro Bray si e’ dimostrato disponibile”. “Al momento – precisa Maugeri – la regia e’ della Regione Puglia e gia’ la vicepresidente Barbanente (assessore alla Qualita’ del territorio, ndr), mi ha dato tutta la sua disponibilita'”. Nei prossimi giorni, infatti, “ci sara’ un incontro preliminare al quale parteciperanno tutti gli attori coinvolti per capire da dove partire”, e poi si procedera’ “con le conferenze di servizi”. Quanto alle risorse, Maugeri assicura che c’e’ “la disponibilita’ e la volonta’ di tutti”.
Paleontologia, a Bari inizia la caccia alle impronte di dinosauri


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