Previsioni meteo: breve tregua, poi sarà di nuovo Maltempo dal “retrogusto” invernale

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venerdì_pom_850Sarà soltanto una tregua, alquanto effimera, quella che interesserà la nostra Penisola tra mercoledì 22 e giovedì 23. Dopo l’intensa ondata di maltempo che ha flagellato e che continua ad manifestarsi sull’Italia da nord a sud, assisteremo ad una sorta di intervallo dovuto ad una fisiologica, quanto opportuna, interruzione del flusso perturbato atlantico. Già dalla giornata di giovedì 24, difatti, una nuova perturbazione oceanica determinerà un rapido peggioramento delle condizioni meteorologiche a cominciare dalla Sardegna, in graduale estensione verso i settori Tirrenici centro-settentrionali. Torneranno le piogge al Nord, ma questa volta la neve tenderà a portarsi fin verso quote medio-basse mentre, finalmente, sui rilievi Appenninici tornerà a cadere intorno ai 900/1000 metri di quota. L’aspetto più interessante, però, è rappresentato dall’Anticiclone delle Azzorre il quale, “forte” di una rimonta dei geopotenziali in sede atlantica, tenterà gradualmente di elevarsi nel tentativo di intralciare il Vortice Polare favorendo, di conseguenza, ondulazioni sempre più spiccate. venerdì_seraOndulazioni che, finalmente, potrebbero favorire l’ingresso, in sede mediterranea, di saccature seguite da aria decisamente più fredda che avrà il merito, o la colpa (dipende dai punti di vista), di favorire nevicate a quote basse sulle regioni Settentrionali, a quote medie invece sulle rimanenti regioni Centro-Meridionali. E non è finita qui…. Volendo spingerci leggermente al di là dell’affidabilità previsionale, riportiamo  volentieri i concetti espressi dal collega Matteo Tidili nel suo editoriale: “Dalla giornata di venerdì l’avvento di aria più fredda di origine continentale e l’ingresso simultaneo di aria più umida di estrazione nord-Atlantica incentiverà una circolazione depressionaria sul Tirreno dalle caratteristiche fredde. Temperature, di conseguenza, in forte calo alla quota di 850hPa con l’isoterma dei 0°C che per la prima volta in questa stagione invernale potrebbe interessare gran parte delle nostre regioni. Italia, dunque, che nel corso del prossimo fine settimana diventerà nuovamente bersaglio di una forte perturbazione, stavolta senza rischio di eventi meteorologici estremi e gravosi ma caratterizzata da forti venti settentrionali, diffusi rovesci convettivi accompagnati da grandinate, stante le isoterme a 500hPa inferiori a -35°C, e nevicate che sui rilievi Centro-Meridionali potrebbero attestarsi su quote comprese tra 800/1000 metri“.