Previsioni meteo: peggioramento tardo autunnale alle porte, poi FREDDO all’orizzonte?

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22_gennaioGli amanti del freddo, quello vero, dovranno pazientare ancora per diversi giorni prima di poter assistere alla prima, vera, irruzione “gelida” di questo inverno in “giacca e cravatta”.

Al momento, infatti, è ancora l’Alta Pressione di matrice nord-Africana a dominare la scena meteorologica su gran parte del Mediterraneo, Italia compresa. E’ chiaro che, come spesso ribadiamo, nel corso della stagione invernale Anticiclone non è sempre sinonimo di bel tempo. L’incremento barico, difatti, assicura una maggiore stabilizzazione atmosferica ma, a causa del fenomeno dell’inversione termica (dovuto ai cieli pressappoco sereni) e la conseguente stagnazione dell’umidità nei bassi strati, sono le solite foschie ed i banchi di nebbia a farla da padrone, specie di notte e di primo mattino lungo le pianure e le vallate Centro-Settentrionali.

Qualcosa, però, si muove all’orizzonte: innanzitutto accettiamo di buon grado il peggioramento che si manifesterà sull’Italia nel corso della prossima settimana a causa, o per merito (dipende dai punti di vista), di una più intensa ed organizzata perturbazione nord-Atlantica alimentata da aria polare marittima che, stando agli ultimi aggiornamenti modellistici, potrebbe riportare condizioni meteorologiche decisamente più adeguate alla stagione in corso.

850_23_gennaioVolendo, invece, dare uno sguardo nel medio-lungo termine, la situazione potrebbe farsi anche interessante grazie alla prima, vera, irruzione fredda attesa sui settori nord-orientali del Vecchio Continente; stando all’ultima emissione del modello americano GFS, ovviamente da prendere con le “pinze”, in un primo momento l’Italia rimarrà ancora a guardare, con il ritorno delle piogge e anche della neve sui rilievi accompagnate da una generale flessione termica che riporterà le temperature molto vicine alle medie del periodo. A partire dal 20 gennaio, complice la graduale “costruzione” di un ponte anticiclonico dalle Azzorre fin verso la Scandinavia, anche parte della nostra Penisola potrebbe essere investita da un nucleo d’aria fredda in arrivo, con moto retrogrado, dai settori orientali.

Stiamo parlando, ovviamente, di tendenze a lungo termine soggette, quindi, a necessarie ed opportune conferme anche perchè il suddetto ponte altopressorio sembrerebbe alquanto precario. A noi non resta che monitorare con attenzione i prossimi “movimenti” atmosferici ed a voi il compito di seguirci con la dovuta attenzione.