Previsioni Meteo: pioggia e più freddo nei prossimi giorni, ma l’INVERNO resta lontano. Ecco perchè…

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aoComplice un AO (Arctic Oscillation) negativo, il Vortice Polare troposferico mostra i primi segnali di debolezza dall’inizio dell’inverno favorendo, di conseguenza, modeste ondulazioni fin anche alle medio-basse latitudini. Saranno, quindi, le correnti Nord-Atlantiche a riportare condizioni simil invernali, con neve abbondante sui rilievi, specie quelli Alpini. Ma andiamo con ordine: ci siamo appena sbarazzati di una tenace Alta Pressione di matrice sub-tropicale che, per diversi giorni, ha interessato la nostra Penisola grazie al risolutivo “intervento” delle correnti atlantiche. La perturbazione n.4 del mese di gennaio ha avuto il merito di “rompere” la monotonia anticiclonica favorendo piogge e nevicate, a quote medie sulle regioni Settentrionali, su gran parte della Penisola.

GFS_22Dopo una breve tregua toccherà, da giovedì 16, alla Perturbazione n.5 favorire un nuovo, ma più deciso, peggioramento delle condizioni meteorologiche sul nostro Paese, a cominciare dal Settentrione (settori nord-occidentali) con piogge ed ulteriori nevicate sulle Alpi, localmente sino a quote medio-basse. Nel corso della giornata di venerdì 17 il fronte nuvoloso avrà interessato tutto il Nord e parte delle centrali Tirreniche ove, stando alle ultime emissioni modellistiche, dovrebbe insistere fino a sabato 18. Condizioni di maltempo che, nel corso di domenica 19, si trasferiranno sulle rimanenti regioni Centro-Meridionali.
Dal 20 gennaio in poi, le “corse deterministiche” dei singoli centri di calcolo sono piuttosto concordi nel vedere un ulteriore calo termico a seguito dell’ennesima perturbazione Nord-Atlantica seguita, come è possibile osservare dalla mappa prevista per mercoledì 22 gennaio, da aria più fredda di origine continentale pronta a “tuffarsi” nel Mediterraneo dopo un “giro” piuttosto lungo e tortuoso, attraverso Russia, Penisola Scandinava, Isole Britanniche e Francia.
naoVolendo, invece, scorgere al di là del limite probabilistico possiamo affermare che, stando agli ultimi aggiornamenti deterministici, potrebbe intravedersi un’irruzione artica degna di questo nome sulla nostra Penisola proprio in concomitanza dei giorni della “merla”. E’ soprattutto il modello americano GFS ad insistere su questa ipotesi. In termini pratici, però, le prospettive per un possibile coinvolgimento del bacino Mediterraneo, sono effettivamente legate alla ripresa dell’attività della wave 2 (anticiclone delle Azzorre) alimentata dal getto polare in uscita dagli States nord orientali. A smorzare ulteriormente i facili entusiasmi sono, al momento, gli indici teleconnettivi: è vero che una AO- faciliterebbe gli scambi meridiani ma, purtroppo, nel corso dell’ultima decade del mese di gennaio sarebbe associata ad una NAO+ e ad una EA+, ragion per cui la situazione andrebbe nettamente a favore di un Anticiclone delle Azzorre invadente alle nostre latitudini. Anche il PNA+, associato ad una NAO+, favorirebbe una situazione caratterizzata da zonalità alta e HP disteso sui paralleli in Europa.

Al momento, quindi, è necessario attendere l’acquisizione di maggiori dati sul raffreddamento in atto sull’Europa orientale da parte dei maggiori centri di calcolo e monitorare con attenzione i prossimi “movimenti” atmosferici. A voi il compito di seguirci con la dovuta attenzione.