Alcune variazioni in sezioni non-codificanti del genoma, appartenenti al cosiddetto ‘Dna spazzatura’, potrebbero contribuire in modo importante al rischio di diabete di tipo 2. A rivelarlo, un nuovo studio dell’Imperial College London pubblicato sulla rivista ‘Nature Genetics’. Lo studio e’ il primo a mostrare come queste regioni, gli ‘elementi regolatori’, possano influenzare il rischio di contrarre questa malattia. Il diabete di tipo 2 riguarda oltre 300 milioni di persone in tutto il mondo. Molti studi hanno identificato regioni del genoma in cui alcune mutazioni sono legate al rischio diabete: gli scienziati, nel nuovo studio, hanno mappato gli elementi regolatori che orchestrano l’attivita’ dei geni nelle cellule del pancreas che producono insulina. Il team ha scoperto che queste sequenze si trovano in gruppi e che le varianti genetiche conosciute per aumentare il rischio diabete sono presenti anche in queste sequenze non-codificanti.
Salute: “DNA spazzatura” può aumentare il rischio di diabete tipo 2


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