Salute: è necessario ridurre l’esposizione alle radiazioni durante le radiografie al torace

CUORE NUOVA OK - CopiaE’ necessario ridurre l’esposizione alle radiazioni durante le procedure cardiologiche che equivarrebbero a oltre 50 radiografie al torace a persona ogni anno. E’ quanto ammonisce uno studio presentato sullo ‘European Heart Journal’, secondo cui le pratiche cardiologiche concorrono a circa il 40 per cento dell’esposizione totale alle radiazioni dei pazienti ed equivarrebbero a oltre 50 raggi X al torace per persona all’anno. La ricerca e’ stata coordinata da Eugenio Picano, direttore dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr. Il documento elenca, per la prima volta, le dosi e i rischi degli esami cardiologici piu’ comuni. La tomografia computerizzata, l’intervento coronarico percutaneo, elettrofisiologia cardiaca e la cardiologia nucleare somministrano una dose di radiazioni equivalente a 750 radiografie al torace (con ampie variazioni da 100 a 2.000 radiografie del torace) per procedura. Queste procedure vengono utilizzate per tutte le forme di malattie cardiache e congenite da insufficienza cardiaca, ma piu’ intensamente e spesso per la cardiopatia ischemica.