La prestigiosa rivista Nature ha stilato un elenco delle piu’ promettenti ricerche scientifiche che, nel 2014, potrebbero portare significativi risultati. Si comincia con il campo della medicina, con uno studio della Universita’ di Tokyo che potrebbe arrivare a creare primati transgenici con disordini immunitari o cerebrali. Sebbene in un contesto di preoccupazioni bioetiche, si tratterebbe di modelli animali molto simili all’uomo e che sarebbero piu’ utili dei topi per la ricerca delle eventuali terapie. Gli scienziati giapponesi potrebbero usare una nuova tecnica di modificazione genetica chiamata CSIPR che ha preso piede rapidamente nel 2013. Il lavoro del neurobiologo Miguel Nicolelis, della Duke University di Durham, in North Carolina, potrebbe portare a sviluppare un esoscheletro, controllato dal cervello, in grado di far battere il calcio d’inizio dei mondiali di calcio del Brasile a una persona con danni alla spina dorsale. Inoltre continuano i tentativi di connettere direttamente il cervello alle aree paralizzate, superando quindi le protesi robotiche esterne, anche in considerazione dei fondi stanziati da iniziative come lo Human Brain Project europeo. L’industria farmaceutica e’ concentrata sullo sviluppo di due farmaci, il nivolumab e il lambrolizumab, che lavorano contro il cancro agendo sulle cellule T del sistema immunitario dell’individuo. Nei primi test, questi farmaci hanno avuto risultai migliori dell’ipilimumab, un farmaco che sfrutta lo stesso principio e che e’ stato lanciato nel 2011 per combattere il melanoma. Alcuni scienziati, nel 2013, hanno mostrato che alcuni anticorpi, ampliamenti neutralizzanti, sono riusciti a spazzare via rapidamente un virus imparentato con l’Hiv nelle scimmie. La terapia sara’ testata nel 2014 negli umani, e i primi risultati sono attesi in autunno. Nel campo dell’energia e del clima, per novembre e’ atteso il quinto rapporto del’Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) che valutera’ gli impatti dei cambiamenti climatici e suggerira’ come la societa’ possa adattarsi o mitigare questi effetti. Inoltre, continueranno le ricerche sulle perovskiti, semiconduttori in grado di convertire luce in elettricita’, che potrebbero rappresentare una rivoluzione nel campo del solare. Dall’anno del loro lancio, 2009, questi materiali sono passati da un tasso di conversione dal 4 a oltre il 15 per cento e quest’anno, grazie al lavoro di un gruppo della Oxford University, potrebbe toccare il 20 per cento, stessa cifra degli attuali dispositivi fotovoltaici basati sul silicio. Infine, nel settore dello spazio, la sonda Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea, potrebbe diventare nel 2014 la prima ad atterrare su una cometa. In particolare, sulla cometa Churyumov-Gerasimenko, a novembre. Inoltre, L’india potrebbe inviare a settembre un orbiter su Marte, contemporaneamente alla sonda MAVEN della Nasa. Il rover Curiosity dovrebbe finalmente raggiungere l’obiettivo della sua missione, l’Aeolis Mons, alto oltre cinque chilometri, dove cerchera’ tracce di acqua.
Scienza: dalla lotta alla paresi agli anticorpi anti-Aids, le ricerche del 2014


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