Un nuovo studio condotto dalla University of Sheffield suggerisce che il piu’ comune antenato maschio dell’uomo moderno ha vissuto sulla Terra circa 200 mila anni fa, almeno 9 mila anni prima di quanto si pensasse finora. Si tratta di risultati che contraddicono quelli di uno studio precedente della University of Arizona, secondo cui non ci sarebbe una “singola” coppia di “Adamo ed Eva” ad aver dato inizio a tutta l’umanita’ ma piuttosto piccoli gruppi di “Eve e Adami” coesistenti. Nella nuova ricerca, gli studiosi hanno calcolato l’eta’ del cromosoma Y – che caratterizza l’uomo – moltiplicando i dati sull’eta’ media a cui i padri hanno il primo figlio con il numero di mutazioni che hanno scoperto usando dati genetici esistenti. Infine, hanno diviso questo numero per il tasso di mutazione del cromosoma Y. “Possiamo dire con certezza che i moderni umani sono emersi dall’Africa un po’ prima di 200 mila anni fa”, ha dichiarato Eran Elhaik, fra gli autori dello studio.
Scienza: il padre dell’uomo moderno sarebbe 9mila anni più antico del previsto


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